mercoledì 31 ottobre 2012

Guadagnare scrivendo articoli online: guida

Come si guadagna scrivendo per il web? Gli articoli redatti apposta per l'online devono essere riconosciuti e valorizzati dai motori di ricerca. Per questo non è la stessa cosa pubblicare su una rivista cartacea e scrivere per il web: in rete si incassa nella misura in cui Google, Yahoo, Bing e così via, decidono di darci importanza e attinenza. Dunque come si scrive per il web?

Le regole sono molto semplici e anche gli strumenti necessari per guadagnare scrivendo articoli online sono alla portata di tutti. Una connessione a Internet, un computer, un documento di testo del tipo .txt (Blocco Note, non Word!) e un minimo di esperienza di navigazione.
Oggi un addetto stampa non può prescindere da queste competenze. Ci sono tanti siti dove un comunicato stampa può essere pubblicato e diffuso gratuitamente (li vedremo nei prossimi articoli), così come può capitare - sempre più spesso - che il compito di aggiornare il sito del cliente venga affidato all'Ufficio Stampa.

Tuttavia, questa guida è valida per chiunque voglia scrivere online e guadagnare, non solo per gli addetti stampa che di mestiere fanno prevalentemente altro.

SCRIVERE BENE

Può sembrare pleonastico, ma scrivere bene è il requisito più importante, anche online. Un testo scritto male non viene rigettato solo dall'utente, che cerca informazioni chiare, intelleggibili e corrette, ma anche dal motore di ricerca. Sorpresi? Google riesce a distinguere un testo scritto bene da un pastrocchio, riconosce gli errori di grammatica e penalizza i siti pieni di refusi. Per cui, attenzione all'italiano.

SCRIVERE GIORNALISTICAMENTE

L'utente è condizionato dal motore di ricerca, ma è anche dotato di libero arbitrio. Per cui, anche se siete riusciti a conquistare la prima pagina, non è detto che sarete più cliccati del vostro competitor che si è posizionato appena sotto di voi. Più il titolo è "killer", più attirerà l'attenzione del navigatore.

SCRIVERE PER I MOTORI DI RICERCA

Per guadagnare scrivendo è necessario farsi trovare dai motori di ricerca. Basta seguire delle regole precise: memorizzarle è abbastanza semplice, e in un secondo momento diventerà talmente naturale scrivere pensando a Google, che lo farete anche quando non serve.
Dividerò questa piccola guida in punti salienti.

1) Le parole chiave

Prima di cominciare è importante capire il concetto di "parola chiave" o meglio, nella lingua nativa di chi l'ha inventata, "keyword". La parola chiave è il comando che l'utente dà al motore di ricerca, chiedendogli, in quel modo, di classificare i miliardi di contenuti secondo l'attinenza con quel determinato argomento. Prima di cominciare a scrivere anche solo il titolo di un articolo online, dobbiamo decidere la nostra parola chiave, quella con la quale desideriamo essere trovati.
Per uno stesso argomento potrebbero esistere diverse parole chiave. Il nostro intento è trovare l'equilibrio migliore tra numero di persone che la digitano (deve essere il numero più alto possibile) e la quantità e la qualità dei competitor con cui dovremo lottare (che invece devono essere più basse possibile). Sembra difficile, ma non lo è.
Per esempio, se l'argomento del nostro articolo/comunicato stampa è il lavoro all'estero, è inutile intitolare il nostro articolo "Lavoro all'estero". Ci sono una miriade di siti dal dominio simile, come "lavoroallestero.com", "lavoroall'estero.it", "lavoro-allestero.eu" e così via. Arriveremo sempre dopo di loro. Facendo una breve ricerca, magari decideremo di intitolarlo "Lavorare all'estero nel 2012", oppure "Come lavorare all'estero, consigli e indirizzi utili". Sono tutte parole chiave che possono darci importanza e forza con ricerche più dettagliate: "consigli", "indirizzi utili", "2012", etc. Meglio essere trovati con i 260 utenti che cercano "Come lavorare all'estero nel 2012" che non essere trovati da neanche uno dei migliaia di utenti che cercano "Lavoro all'estero".
Per sapere quanta gente cerca le nostre keyword si può consultare gratuitamente Google Trends, oppure - avendo in atto una campagna pubblicitaria con Google - anche il fantastico "Google Adwords".

2) Il Titolo

Il titolo non deve essere troppo lungo (in genere 60 caratteri o meno) e deve contenere le parole chiave. Precisamente, le parole chiave più importanti devono aprire il titolo, cioè essere le prime - se è possibile prive di elementi che ne possono compromettere l'efficacia, come proposizioni, avverbi o articoli. Norma generalmente condivisa vuole che il titolo non venga mai modificato una volta pubblicato, pena una cattiva considerazione dal motore di ricerca.

3) Il Post

Il Post deve soddisfare la curiosità degli utenti, affinché non abbandonino la vostra pagina per cercare altrove le informazioni. Nelle prime righe dell'articolo devono essere ripetute le parole chiave (ma non il titolo, identico), così come in diversi punti dell'articolo, senza esagerare.
La formattazione è fondamentale. Un testo senza alcuna divisione in paragrafi apparirà come un mattone impossibile da digerire, dove le informazioni che contano si perdono in un magma indistinto.
Alleggeritelo con i grassetti, i paragrafi, il corsivo, e arricchitelo con link interni se avete un sito o se state aggiornando il sito del vostro cliente. Tratterrete il lettore il più a lungo possibile.
Informazione pratica: non copiare MAI un articolo da un documento Word per incollarlo nel CMS (Content Management System, ovvero il software attraverso il quale aggiornerete e modificherete il sito): occorre "ripulirlo" su un documento txt tipo Blocco Note. In caso contrario il motore di ricerca potrebbe non considerarlo un contenuto originale.

4) Tag e descrizioni

Ci sono diverse leggende metropolitane sull'efficacia dei pacchetti SEO di Wordpress e quant'altro. Tanti hanno successo anche senza usarli. Lo stesso non si può dire dei Tag, che invece danno un'idea a Google dell'attinenza del nostro sito su determinati argomenti. Un tag è un'etichetta, che diamo ai nostri articoli per classificarli secondo gli argomenti. Più un tag è pieno di articoli, più saremo attinenti su quelle parole chiave.

5) Le immagini

Oltre a fornire un effettivo valore aggiunto al potere descrittivo dell'articolo, l'immagine serve anche a ribadire le nostre keyword al motore di ricerca. Il problema è che, in realtà, il motore di ricerca non è in grado di leggere le immagini. O meglio, lo fa solo se noi assegnamo loro un testo, rinominandole con le parole chiave e accompagnandole con una descrizione che le contenga. Si possono mettere i tag anche alle photogallery.

6) I Social Network e i link

Oggi tutti, ma proprio tutti sono sui social network. Tutto il giorno, ma specialmente dalle otto alle dieci, escludendo i sabati e le domeniche (nel weekend tutto il giorno o quasi...). Se volete aumentare le visite vi servirà l'appoggio di una pagina Facebook con tanti iscritti - potete crearla dal nulla, gratuitamente, e riempirla con un po' di furbizia e costanza - oppure di pagine fan che, sebbene non amministriate direttamente, vi permettano di pubblicare link pertinenti. Dalla vostra bacheca personale lo leggeranno solo i vostri amici, che, con tutto il rispetto, potrebbero non essere minimamente interessati all'argomento.

Concludo con un assioma fondamentale della scrittura online: MAI COPIARE! Il motore di ricerca se ne accorgerà e non penalizzerà solo l'articolo, ma l'intero sito che lo ospita.


Vedi anche: Come guadagnare con gli ebook: scrivere, promuovere, vendere

2 commenti:

  1. bell'articolo, e ottime informazioni. Purtroppo molte volte trovare l'articolo da scrivere originale è difficile.

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  2. Puoi scrivere dello stesso argomento anche migliaia di volte, l'importante è non copiare ;)

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