sabato 27 ottobre 2012

Storia dell'Ufficio Stampa: dall'800 a oggi

La storia degli Uffici Stampa comincia con la rivoluzione industriale. Gli attriti tra datori di lavoro e operai costrinsero i primi a far leva sui media per ingraziarsi l'opinione pubblica. Ma per dare ai giornali la propria "versione dei fatti" servivano dei professionisti, esperti di giornalismo e comunicazione.

Spiegato così, il motivo che ha portato alla creazione delle pubbliche relazioni è tutt'altro che lusinghiero. La storia però ci ha insegnato che quello dell'ufficio stampa è uno strumento fondamentale per costruire un'immagine aziendale; che sia non del tutto vera o probabilmente artificiosa è un discorso che esula da questo contesto e sfocia nell'etica. Al di là delle azioni propagandistiche che, soprattutto nei contesti dittatoriali e monopolistici hanno ridotto l'addetto stampa a "marionetta del sistema", questa figura professionale è cresciuta e si è rafforzata conquistando dignità e rivendicando specifiche competenze nel settore della comunicazione.

Sin dagli albori della professione è emerso un assioma inconfutabile: l'addetto stampa non è un giornalista. Il giornalista scova le notizie, l'addetto stampa spesso le crea. Il giornalista è super partes, l'addetto stampa non può e non deve esserlo.


Tutto iniziò con i disastri ferroviari che sconvolsero l'America nella seconda metà dell'800. Le ferrovie, costrette a una rapida espansione a causa di un inaspettato incremento demografico, si trovarono additate dai media nazionali, che imputavano gli incidenti alla negligenza degli impiegati.

Le ferrovie decisero di ingaggiare mediatori con la stampa nazionale, il cui compito era quello di assolvere l'azienda dai suoi peccati ripulendone l'immagine agli occhi dell'intero paese. I primi uffici stampa si ispiravano ai partiti politici, dove "mediatori" di questo tipo hanno sempre operato, seppur con altri nomi, sin dall'antichità. A quei tempi gli addetti stampa venivano allevati prevalentemente nelle redazioni dei giornali, nonostante si percepisse sin dall'inizio la forte differenza tra le due mission, quella del giornalista e quella del press officer.

L'urgenza di una figura professionale specifica si deve anche all'esplosione della carta stampata, sempre più influente, sempre più organizzata e totalizzante: in quei decenni l'analfabetismo era in diminuzione e i giornali rappresentavano un ponte tra i cittadini e la vita sociale e politica del Nuovo Mondo.

Nei decenni successivi il passaggio dall'America al Vecchio Continente è stato breve e indolore.

Tra le prime agenzie specializzate nate negli Stati Uniti si annovera la Hill & Knowlton, fondata nel 1927 a Cleveland da John W. Hill e tuttora operante con sedi in tutto il mondo. In Italia i primi uffici stampa nacquero e si formarono negli anni '50 dopo che la guerra distrusse il modello accentrato e distorto della propaganda fascista.

Negli ultimi anni l'ufficio stampa si è dotato di ulteriori competenze, rese necessario dalla crescita del settore New Media. Oggi un addetto stampa, così come qualsiasi figura afferente alla sfera della comunicazione, deve sapersi destreggiare nel Web 2.0, conoscere i media del mondo globalizzato e masticare le lingue.

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