giovedì 15 novembre 2012

Come costruirsi una reputazione online (per addetti stampa)

Prima di spiegare come costruire una buona web reputation, chiediamoci cos'è. Cosa significa avere "una reputazione online"? Sarete sicuramente i primi, con un biglietto da visita in mano o la mail di un interessante sconosciuto, a digitare il suo nome e cognome su Google. Ebbene, quello che vi appare è la web reputation del Signor Pinco Pallo. Avete mai provato col vostro nome? Certo che sì. Quando le aziende in cerca di personale valutano le candidature pervenute, provvedono a indagare sul web.
Lo fanno per verificare la veridicità di certe affermazioni, oppure semplicemente per accertarsi che non abbiate un passato losco alle spalle. Con un minimo di esperienza su Internet è facile manipolare la propria reputazione online. Il risultato che dovremmo raggiungere è una prima pagina di Google ineccepibile, assemblata grazie all'inserimento delle parole chiave (il nostro nome e cognome) nei siti giusti. Questo risultato può essere raggiunto sia con la reputazione propria personale di addetto stampa/giornalista/copywriter, che con quella dell'azienda/cliente per cui lavoriamo, che può essersi "sporcata" lungo il cammino. Vediamo entrambi i casi.

Migliorare la propria web reputation personale

Come costruire una buona reputazione online - CREARE DEI PROFILI

I profili sui social network e affini sono quelli che si posizionano meglio con i nomi di persona. Cercate pure il vostro nome: scommetto che tra i primi risultati compare la pagina Facebook, Twitter e Google +. Inoltre, avere tanti profili aiuterà aggregatori come Yasni e 123People a raccogliere le informazioni giuste e a non tirare a indovinare (come spesso accade). Non parlo solo dei social network, ma anche e soprattutto dei siti che raccolgono i profili dei professionisti. Per l'ufficio stampa può essere sicuramente utile sotto diversi punti di vista iscriversi a Ferpi, aprire un proprio profilo su Linkedin e caricare il curriculum completo su Lavori Creativi. Basta fare un giro per trovarne altri, soprattutto siti di annunci di lavoro (vedi i siti e i link utili per trovare lavoro in ufficio stampa). Da non sottovalutare anche Klout, che presto dovrebbe esplodere anche in Europa.

Come costruire una buona reputazione online - NON SOLO SITI

Il motore di ricerca manda il fedele spider anche nei forum, dove si parla anche di lavoro e comunicazione (certo, sono più quelli di cucina), oppure nei commenti agli articoli. Perdete qualche ora anche a visitare i siti dove si parla dei vostri colleghi o della professione. Lasciate commenti appropriati e originali e firmateli con il vostro nome e cognome.

Come costruire una buona reputazione online - APRIRE UN BLOG

Il blog è il vostro vero bigliettino da visita. Non quel pezzo di carta stropicciato. Nel blog - che chiamerete con nome e cognome se volete essere trovati con questo tipo di ricerca - posterete articoli interessanti, che parlano dei segreti del mestiere e dei vostri eventi. Non siate troppo autoreferenziali, non paga mai. Non dimenticatevi di registrare il blog negli appositi aggregatori, per farlo girare: Technorati, Blogstreet, Miglior Blog etc. Questo vostro spazio personale, a ben vedere, può avere non solo la funzione di "vetrina", ma anche quella di vero e proprio salvadanaio. Questo argomento meriterebbe molto più spazio, dunque per ora vi lascio all'articolo Guadagnare scrivendo articoli online, che dovrebbe bastare. Ne riparleremo presto.

Migliorare la reputazione online della propria azienda

Questo sarà il titolo di uno dei prossimi articoli dunque in questa sede lo tratteremo solo marginalmente. Se digitando come keyword il nome della vostra azienda, tra i primi risultati di Google compaiono articoli poco entusiasmanti, probabilmente avete sbagliato qualcosa. La comunicazione sul web è fondamentale e non voglio credere che il vostro capo sia uno di quei vecchi bacucchi ancora legati al cartaceo.
Come già spiegato per la propria reputazione personale, anche per manipolare l'immagine online di un brand bisogna far pressione su diversi canali. Gli strumenti sono più o meno gli stessi. Sui Social Network bisogna creare un proprio profilo aggiornato. Facebook, Twitter, Google + e Klout, chi più e chi meno, portano visite e business. Ai profili aziendali devono essere linkati i siti web ufficiali. Anche in questo caso, a maggior ragione, non vanno sottovalutati i forum e i commenti ad articoli che, per esempio, parlano di prodotti venduti anche dalla nostra azienda.

Quanto tempo ci vuole a "ripulire" una reputazione?

Quanto tempo ci vorrà per far scalare dalle prime posizioni quell'odioso articolo? Anche un giorno, a seconda del contrattacco. I profili sui social si indicizzano all'istante, così come articoli mirati su siti google friendly. In ogni caso non bisogna demordere: il motore di ricerca rispetta le sue regole, che tra l'altro, impongono di privilegiare i contenuti aggiornati, i siti più anziani e gli articoli più attinenti alla ricerca effettuata. Ovviamente, non vi interesserà solo quello che compare con il nome del vostro brand, ma anche con il nome del vostro prodotto, evento, fidanzato (in caso di vip può capitare). Il discorso si fa lungo, rimandiamolo a un articolo più dettagliato sul tema "Come costruirsi una reputazione online (per brand e aziende).

 E infine... Come guadagnare con un ebook: scrivere, promuovere, vendere

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