domenica 4 novembre 2012

Twitter, comunicazione e ufficio stampa

Twitter non è solo il nuovo modo per perdere tempo su Internet. Il social network nato da un cinguettio è diventato a tutti gli effetti un prezioso strumento della comunicazione online, al servizio di marketer e uffici stampa. Ma una cosa è saper aprire un profilo raccattando utenti qua e là; ben altra è usare Twitter per alimentare il proprio business. Come sfruttare al massimo le potenzialità di questo salotto virtuale?

Innanzitutto, introduciamo il soggetto: Twitter è nato nel 2006, quando Facebook era appena agli albori. Il suo logo raffigura un uccellino azzurro. I messaggi con cui gli utenti aggiornano i propri profili sono infatti chiamati "cinguettii" (da "tweet" in inglese), mentre gli hashtag - indicati con il cancelletto - sono i tag che si possono conferire ai tweet per classificarli secondo un determinato argomento. I messaggi/status lanciati in rete non possono superare i 140 caratteri: non per altro Twitter ha inventato il concetto di "microblogging", integrandolo con quello di social network.
Prima di utilizzare Twitter per affinare la propria strategia di comunicazione, è fondamentale conoscerne il funzionamento. Imparare come si taggano gli altri utenti (usando la @) come si aggiungono le foto (Twitpic), come si gestisce e si modifica il profilo etc.

Nome e profilo dell'account di Twitter. Prima di impostare il nome del vostro account chiedetevi se potete capitalizzare una popolarità pre-esistente. Probabilmente uno dei brand che curate è più conosciuto del nome stesso della vostra agenzia. Perché non approfittarne? Inutile aprire troppi account, ne basterà uno a cliente. Crearne troppi - uno per ogni prodotto o linea di prodotti - non farà altro che dispendere il numero di followers. In secondo luogo, riempire la biografia di parole chiave può dare indicazioni a Google sul posizionamento del nostro profilo, così come nominare la foto, che dovrà essere marchiata con le parole chiave di nostro interesse. Tutto il testo che riusciremo a fornire a Twitter sarà letto e posizionato da Google, come sempre. Inoltre, con gli strumenti offerti dal social network (vedi FreeTwitterdesigner) anche se siamo dei perfetti e-gnoranti saremo in grado di personalizzare sfondo, colori e quant'altro.

Come aumentare il numero di followers su Twitter. Prima di tutto con la qualità dei tweet. Fornire notizie interessanti e commentare i fatti del giorno - specie se con ironia - può farti guadagnare preziosissimi retweet, che porteranno visitatori al tuo profilo, e così nuovi followers. I tweet non devono essere troppo assillanti, altrimenti anche chi ha aderito per cortesia ti abbandonerà per ripulirsi la home dagli spammer. Un buon consiglio per aumentare il numero dei tuoi followers è quello di installare il bottone "Seguici su Twitter" sui siti internet dell'azienda, nonché sulla pagina fan di Facebook, Linkedin etc. Chi entra nel vostro sito o nel vostro profilo è un potenziale fan. E viceversa: inserire il link del vostro sito su Twitter avrà il doppio effetto di ufficializzare il profilo - molto utile in caso di fake - e di veicolare traffico sul sito web, che non fa mai male.

Siate interattivi. Mostrate agli utenti che il vostro profilo è vivo, attivo, e che dietro c'è qualcuno pronto a rispondere, commentare, aggiornare. Diversi strumenti ci aiuteranno a capire, per esempio, quando è il momento migliore per twittare, ovvero quando i nostri follower hanno mediamente l'abitudine di connettersi. Sfruttando gli hashtag più popolari avrete l'occasione di finire in vetrina (anche se per pochi minuti o secondi) e di ottenere nuove adesioni. Basta azzeccare il momento giusto! L'importante è non sprecare queste occasioni con tweet retorici o, peggio, copiati. Tra le diavolerie introdotte da Twitter c'è per esempio Twelcome, che permette di ringraziare ogni nuovo follower con un messaggio personalizzato.

Tweet intelligenti. Nella corsa all'ottimizzazione del proprio profilo Twitter, occupa un posto di rilievo il contenuto dei tweet. Tralasciamo i consigli presumibilmente dettati dal buonsenso e concentriamoci sugli aspetti più "tecnici". Come la lunghezza dei link: evitiamo link troppo lunghi, accorciamoli con Google Url. Dopotutto è il nostro commento a dare "carattere" al post e a spingere gli utenti a cliccare sul link.
Come abbiamo accennato, inoltre, anche se c'abbiamo preso gusto occorre mantenere un certo auto-controllo: non è una buona idea intasare la home dei propri follower con tweet non indispensabili.

Usare Twitter per l'Ufficio Stampa. Per l'Ufficio Stampa vale quanto detto finora per brand e agenzie. Trovate il modo per concentrare il vostro comunicato in 140 caratteri: metteteci, insomma, la notizia vera e propria (che spesso ha proprio quella dimensione) o un messaggio che crei supance e che induca i vostri followers ad approfondire l'argomento. Come sempre, non esagerate con il numero di Tweet. Ricordatevi che su Twitter sono molto apprezzate anche le foto: non vi farà male costruirvi un album personale, dopotutto anche quello sarà indicizzato e contribuirà a costruire l'immagine aziendale. Ovviamente, decidete con intelligenza chi seguire e non dimenticatevi i vostri interlocutori, i giornalisti. Dopotutto, su Twitter ci sono tutti, ma proprio tutti. Approfittiamone.

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