giovedì 20 dicembre 2012

Alessandro Del Piero vive in Australia: "Sono felice"

Festeggiare i 38 anni a Sidney. Non avrei mai immaginato che potesse accadere, fino a un anno fa. Oggi invece questa è la mia realtà e il mio presente. Sono felice di questo. Per me, quando ero bambino, l’Australia era il posto più lontano. Non è così, perché più in là c’è ancora la Nuova Zelanda, ma siamo molto vicini. Queste le parole di Alessandro Del Piero a Tgcom24.

Qui in Australia è molto bello, chiunque può venire. Ci sono molti ragazzi che si sono trasferiti e che hanno trovato fortuna qui o che sono qui di passaggio per qualche anno o in viaggio di nozze. Poi ci sono giapponesi, cinesi, indonesiani, è bello abbracciarli, nel senso lato del termine, perché hanno tanta voglia d’Italia e in questo momento io per loro sono l’Italia.
Ci sono delle situazioni di vita normale che in Italia non avrei potuto fare, come fare una passeggiata in centro o andare al supermercato. Sì, vieni riconosciuto, ma c’è sempre un certo distacco. Torino in questo senso è sempre stata molto rispettosa, ho sempre trovato i miei spazi ma fare una passeggiata in centro o andare a prendere i bambini all’asilo era difficile, qui lo faccio con molta più libertà.

La squadra? Per quanto ho potuto, ho dato una mano su più fronti. Sono ragazzi con tantissimo cuore, che non si abbattono, qualsiasi cosa accada. Ian Crook? La realtà è totalmente un’altra. Sono titoli dedotti in malo modo dagli eventi che sono capitati. I titoli dei giornali qui non sono come in Italia. Non è un problema, purtroppo è un problema suo. Lippi? Ci siamo sentiti, essendo molto giovane, possiamo ancora pensare di lavorare insieme, no? Scherzi a parte, sono felice che stia facendo bene e che stia dando una sua impronta. Sono felice di aver mantenuto con lui un ottimo rapporto, come con altri allenatori.

La famiglia? Siamo venuti qui con l’idea di affrontare questa avventura, con entusiasmo e scoprendo quelle che sono le opportunità che si possono avere. Per loro è una grande opportunità per imparare la lingua, per imparare nuovi usi e costumi, viaggiare. Mia madre? Deve venire a trovarmi, soprattutto per i suoi nipotini. Questo è un posto così lontano che non si può venire qui per stare due giorni, però, se è diverso da tutti gli altri posti, è proprio perché è così lontano, spesso lontano da tutto quello che accade in giro.

Speriamo che resti per sempre un’isola felice come tutti la stanno vivendo e come tutti la vedono da fuori. Ho trovato l’Australia e sono felice di averla trovata.    

FONTE: UFFICIO STAMPA TGCOM24

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