martedì 4 dicembre 2012

Equo compenso dei giornalisti: legge approvata

L'equo compenso ai giornalisti è diventato legge. Grande festa tra i free lance e i collaboratori autonomi e nell'ambiente della stampa italiana. A dirsi soddisfatto è per primo il segretario dell'Associazione Stampa Romana Paolo Butturini. Mai più articoli per pochi spiccioli? Parrebbe. "Un passo fondamentale per un paese democratico - ha commentato Butturini, all'unisono con i giornalisti che hanno ripreso la vicenda su quotidiani e agenzie - un successo di tutti che ha visto uniti con determinazione sindacato nazionale, regionale e Ordine dei giornalisti in una battaglia che significa dignità per la categoria".

Senza la legge, che forzerà una situazione divenuta ormai insostenibile, non si sarebbe raggiunto questo traguardo. Il proponente in Parlamento, va ricordato, è  il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Silvano Moffa.

Come si vigilerà per garantire il rispetto della nuova normativa? Secondo la legge, se una testata non viene iscritta per un periodo superiore ai sei mesi nell'elenco delle testate che garantiscono il rispetto dell'equo compenso, scatteranno una serie di sanzioni, che prevedono tra l'altro la perdita del diritto ai fondi pubblici all'editoria e le agevolazioni sulle tariffe postali.

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