giovedì 13 dicembre 2012

Magdi Allam sulle elezioni anticipate: "Faremo Causa al Quirinale"


Magdi Cristiano Allam ospite di Checkpoint, la rubrica pomeridiana di Tgcom24:

Io amo l’Italia, “Elezioni anticipate costringono nuovi soggetti politici a raccogliere le firme in tre settimane anziché sei mesi: se non si interviene, faremo causa al Quirinale”

“Berlusconi confuso? È un eufemismo, per 18 anni unico collante che ha cementato il centrodestra ma soprattutto il centrosinistra”

“Fuori dall’euro per salvaguardare i risparmi degli italiani e rilanciare lo sviluppo; la stampa spieghi bene le cose, la gente pensa che la BCE sia ente benefico; Monti e Napolitano? Uno è espressione della dittatura finanziaria, l’altro è il grande burattinaio dell’autocrazia italiana”

Berlusconi confuso? È un eufemismo. Per 18 anni il berlusconismo ha rappresentato l’unico collante nella politica Italia che ha cementato il centrodestra ma soprattutto il centrosinistra. Lui lascerebbe tutto ma è al sinistra che non lo vuole lasciare perché al sinistra ha bisogno di un nemico. Ora sta cercando una via di uscita. Queste le parole dell’eurodeputato “Io amo l’Italia” Magdi Cristiano Allam, intervenendo all’interno della rubrica di Tgcom24, “Checkpoint”, curata da Federico Novella.
“Io amo l’Italia”. Domani alle 15 in piazza Montecitorio faremo una manifestazione per denunciare il fatto che le elezioni anticipate impediscono ai nuovi soggetti politici non presenti in Parlamento, ma che hanno l’obbligo di raccogliere le firme, circa 160mila in tutto, di farlo non nei sei mesi previsti ma in tre settimane. È proibitivo. Ringraziamo Napolitano per aver sollecitato Monti ad assumere un’iniziativa in merito e speriamo che questa iniziativa ci metta nella condizione di poter competere su un piano di parità, altrimenti saremo costretti a fare ricorso impugnando il decreto con cui il Capo dello Stato indicherà le elezioni: per farla breve, faremo causa al Quirinale.

Fuori dall’euro? Mi stanno a cuore il cittadino, le famiglie, gli imprenditori. Lo Stato non ha soldi e non li può avere indebitandosi perché non può stampare moneta. Usciamo dall’euro per avere una valuta nazionale che salvaguardi i risparmi degli italiani per rilanciare lo sviluppo. Gli imprenditori devono poter essere gli autentici protagonisti dello sviluppo. Sono un europeista convinto ma denuncio questa Europa dei banchieri e dei burocrati. Siamo appiattiti sulla materialità, unione dell’Europa non si fa sulla moneta.

La stampa sostiene la BCE. C’è un problema che riguarda l’informazione, dire che l’uscita dall’euro sarebbe una catastrofe per l’Italia è terrorismo psicologico. La stampa deve spiegare bene le cose, perché la gente pensa che la BCE sia un ente benefico.

Monti? Espressione della dittatura finanziaria. Napolitano? Il grande burattinaio dell’autocrazia italiana che si fonda su un personaggio calato dall’alto che ha commissariato il parlamento e ha svuotato di contenuti i partiti. Merkel? È il potere forte in Europa, è il paese che più di altri si è avvantaggiato dall’euro e difende un privilegio che a noi Italia ci penalizza. Berlusconi? È un uomo in difficoltà. Ha rappresentato una grande promessa per l’Italia ma oggi il berlusconismo è finito ma lui vorrebbe lasciare la politica con garanzie che soprattutto al sinistra non gli vuole dare.
Rottamazione.

Dobbiamo partire dai contenuti, non da contenitori e persone. Renzi sbaglia quando parte dalle persone, oggi in Italia serve dare un’anima a Italia e Europa mettendo al centro la persona e i valori, non la centralità della moneta e dell’interesse costi quel che costi. Qualcuno deve farsi da parte, ci vuole più meritocrazia ma non creiamo automatismi anagrafici.

FONTE: UFFICIO STAMPA MEDIASET

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