lunedì 3 dicembre 2012

Newsweek chiude: dal cartaceo all'online

Il funerale di Newsweek potrebbe essere visto come una rinascita. Lo storico settimanale americano chiude e dal gennaio del 2013 non uscirà più in versione cartacea. Sarà invece disponibile online, pagando un regolare abbonamento. Il 31 dicembre - due settimane prima di spegnere 80 candeline - Newsweek si trasformerà in Newsweek Global, disponibile solo su Internet. La redazione subirà dei violenti ridimensionamenti e molti collaboratori saranno licenziati. "Motivi economici", questo il sommario necrologio stilato dalla Direttrice Tina Brown sul New York Times. Il vile denaro.
Ma dopotutto non si poteva fare altrimenti: dai 4 milioni di copie vendute nel 2009 si è passati a 1 milione e mezzo di copie, commercializzate nel corso del 2012. Un calo che non ha niente a che fare con la qualità - il settimanale è da sempre sul pezzo, suoi scoop bomba come il caso Lewinsky - ma che è figlio dei tempi. La rivista Newsweek è solo una delle vittime della grande crisi della carta stampata.

Che la Brown non sia riuscita a rianimare il fatturato, fa specie: è il Re Mida dei Media, considerate le fortunate esperienze nelle redazioni di Vanity Fair, The New Yorker, Tatler, senza contare la fortunatissima biografia di Lady Diana da lei firmata. Dopo Newsweek, chissà a chi toccherà. Il Time regge ancora, con 3,38 milioni di copie vendute nel 2012, ma tanti altri sono alla frutta.

In Italia quotidiani, periodici, TV locali, storiche emittenti e free press chiudono uno dopo l'altro, invocando lo stato di calamità. E intanto, il numero dei giornalisti continua a crescere e a sportarsi sul web.

Nessun commento:

Posta un commento