mercoledì 30 gennaio 2013

Guido Crosetto a Checkpoint

CHECKPOINT SPECIALE
FEDERICO NOVELLA E FILIPPO FACCI INTERVISTANO GUIDO CROSETTO E MAURIZIO TORREALTA

Guido Crosetto (Fratelli d’Italia): “Ingroia meglio in politica, fa meno danni che in tribunale col suo disequilibrio”
Maurizio Torrealta (Rivoluzione civile): “Mettiamo le manette ai soldi dei mafiosi, è un impulso per l’abbattimento del debito”

“Io penso che Fratelli d’Italia supererà il 2%. Il centrodestra è più complesso non è solo berlusconiano. Lega? Dicono che è giusto che tutte le regioni possano amministrare il 75% delle tasse. E’ l’occasione per vedere come vengono amministrati questi fondi” Con queste parole Guido Crosetto ha esordito nel dibattito di Checkpoint speciale su Tgcom24 intervistato da Federico Novella e Filippo Facci. “Le percentuali possono cambiare perché qualcuno che è talmente schifato dal voto che alla fine andrà a votare per impedire la vincita del centrodestra o del centrosinistra”. Commentando l’acquisto di Mario Balotelli, Crosetto ha affermato: “Non c’è nulla di politico o di elettorale. A Berlusconi come gli secca perdere in politica gli pecca perdere a calcio”
Trattando delle alleanze tra Monti e il Pd, l’esponente di Fratelli d’Italia ha aggiunto: “Il Pd cerca un’alleanza al Senato cercando una sponda su Monti. Fini e Casini sarebbero pronti anche a scaricare Monti in cambio di cariche” Per quanto riguarda invece l’alleanza con la Lega, ha aggiunto:  “Siamo col Pdl e la Lega perché siamo nel centrodestra per non regalare una vittoria facile al centrosinistra. Siamo nati perché ho chiesto per tre anni il cambiamento della politica economica. Ho iniziato con Tremonti e Monti. Adesso mi danno tutti ragione. Ho cambiato perché c’erano persone al cui fianco non volevo stare, inoltre per via della troncatura del sistema delle primarie e della mancanza di democrazia interna al partito”.

Ospite del dibattito è stato anche Maurizio Torrealta (Rivoluzione Civile), con cui si è discusso di liste pulite: “Provo un grande disgusto quando guardo la politica, soprattutto in televisione. Se dovessi scegliere, sceglierei in funzione di come dice le cose e non solo di cosa dice. Non sono contento se guardo alle liste presentate. E’ preoccupante perché c’è poca attenzione su come viene trattato il capitale pubblico. Credo che i criteri di selezione ci siano e che ci sia una serietà nell’applicarli. Se una persona è stata condannata a reati maggiori superiori a due anni di pena è giusto che non sia candidata, così come per la condanna in primo grado. Ciascun partito sceglierà il suo criterio in funzione del valore che dà alla cosa”.

Crosetto ha ribattuto alle affermazioni di Torrealta: “La pulizia delle liste non è una bandiera, a noi interessa dire come possiamo uscire dalla crisi” Altro tema caldo trattato durante la puntata di Checkpoint è stato il dibattito intorno a Antonio Ingroia. Ha spiegato Torrealta: “Ingroia non si è paragonato a Falcone. Ha ragione quando Salvatore Borsellino dice di lasciare stare i morti. Io stimo la Boccassini tanto quanto Ingroia. Sono onorato di aver avuto la sua prefazione ai miei libri. Io mi sono stancato di osservare una realtà che non riesco a descrivere e ora voglio provare a fare, a cambiare le cose”.

Di parere opposto invece Guido Crosetto: “Una cosa è cambiare incarico al Ministero, un conto è passare da magistrato con un’inchiesta importante a candidato. Fa meno danni in parlamento che in tribunale con il suo disequilibrio”.  Sulle proposte di governo Torrealta lancia la sfida: “Riuscire a mettere rapidamente le manette ai soldi dei mafiosi, dei corruttori e degli evasori può essere realizzabile. E’ un progetto che darebbe un grande impulso per l’abbattimento del debito pubblico”

FONTE: UFFICIO STAMPA

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