venerdì 25 gennaio 2013

Madre di Sarah Scazzi a Quarto Grado 25 gennaio 2013

CASO SCAZZI: “L’HANNO UCCISA PER TAPPARLE LA BOCCA”
CONCETTA SERRANO PARLA IN ESCLUSIVA A
“QUARTO GRADO”

VENERDI’ 25 GENNAIO 2013, IN PRIMA SERATA

“L’hanno uccisa per tapparle la bocca… perché Sarah non doveva parlare più. Ho la sensazione che la bambina sapesse o avesse visto qualcosa… che sotto ci fosse qualcosa di grave”. Queste le parole di Cosima Serrano, madre di Sarah Scazzi, raccolte dall’inviata di “Quarto Grado”, in onda questa sera su Retequattro, alle ore 21.10.

Di seguito alcuni stralci dell’intervista:

“La bugia più grossa di mia nipote Sabrina è stata quando ha detto <Mio padre è un vigliacco>. Quando Sabrina dice così, vuol far credere che sia stato Michele ad uccidere Sarah e non lei. Secondo me, in realtà, il senso è un altro: lo dice perché suo padre ha parlato e invece doveva stare zitto, come hanno fatto lei e la madre tutto questo tempo”.

La Signora Serrano prosegue riferendo che “Michele per le sue donne è un paravento… per permettergli di poter dire le loro menzogne. Visto che non hanno nessun altro a cui dare la colpa, le due si nascondo vigliaccamente alle spalle di Michele. Lui si presta, perché sono le sue donne: la figlia e la moglie.”

Parlando del comportamento di Michele in aula, la signora Serrano afferma “E’ probabile che in aula Michele stia recitando o calcolando la corda giusta per impiccarsi, visto che dice che vuol farla finita”.

In chiusura la madre di Sarah Scazzi parla della sorella Cosima: “C’è un detto che dice <Chi tace acconsente>. Prima nelle interviste Cosima sbandierava la frase <Male non fare, paura non avere>. Adesso si è ammutolita. Vorrei capire perché, davanti al giudice non parla. Da sorella a sorella vorrei chiederle cosa voleva dire il 26 agosto, in Caserma, quando ha detto riferendosi a Sarah: <Questa volta l’ha fatta grossa. Questa sera, se viene -quando viene- le devi tirare uno schiaffone>. “Vorrei capire cos'ha fatto di grosso o cos'ha detto di tanto grave Sarah”, conclude la donna.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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