domenica 20 gennaio 2013

Pierferdinando Casini intervista a L'Intervista della domenica


L’intervista della domenica di Tgcom24
Alessandro Banfi incontra Pierferdinando Casini

Liste: “C’è mia cognata? Sì, la parentela non può essere un merito né una discriminante”
Candidato premier: “Italiani, conoscete qualcuno più serio di Monti? Votatelo”
Vendola: “Rappresenta una visione antitetica alla mia, ma concordo sul dialogo per le riforme istituzionali”
Dialogo Bersani Berlusconi: “Se loro due vogliono fare l’inciucio lo facciano, se la vedranno con i loro elettori”
“Noi non faremo la stampella di nessuno”
Imu: “Alleggerire la pressione sulla casa, ma non faccio alcuna promessa”

“Facciamo parte della vecchia politica ed è vero, ma siamo anche la buona politica. Gli altri si sono seduti a turno sulle poltrone e noi siamo rimasti in piedi. Abbiamo fatto liste pulite, dove in alcuni casi sono state fatte anche ingiustizie per non correre in imbarazzi. Pensare che Enzo Carra debba uscire dalle liste per una condanna di un anno, ricevuta in un momento drammatico, credo che sia stata un’ingiustizia. In lista c’è la cognata di Casini? Sì solo per criterio meritocratico. La parentela non può essere un merito ma neanche una discriminante” E’ quanto affermato a Tgcom24 da Pierferdinando Casini intervistato da Alessandro Banfi per l’appuntamento dell’intervista della domenica, parlando della formazione delle liste.

Sul programma, Casini ha affermato: “Bisogna parlare di crescita e occupazione. Sarà molto importante quello che lancerà oggi Monti a Bergamo. Non possiamo rassegnarci all’esportazione dei cervelli e abbattere il cuneo fiscale per le imprese che assumono giovani. Noi vagliamo che la gente ricominci a fare figli, ma non possiamo abbandonare le famiglie italiane. Per questo abbiamo puntato sulle detrazioni. Insomma, rigore ma sviluppo e attenzione alla crescita. Siamo rimasti gli ultimi a dire no alle Province. Berlusconi e Veltroni lo dicevano anche ella vecchia campagna elettorale, ma siamo rimasti solo noi”.

Sulla figura di Mario Monti, ha aggiunto: “Monti è arrivato e i conti pubblici erano fuori controllo. Berlusconi ci deve dire il motivo per cui se ne è andato. Berlusconi aveva due montagne davanti a sé: i conti fuori controllo e gli impegni contratti con l’Unione Europea. Monti è arrivato a  fare il medico che ha operato il malato. Adesso bisogna lavorare per la seconda fase, quella della crescita. Agli italiani chiedo: c’è qualcuno più competente di Monti? Votatelo”.

Sugli obiettivi elettorali e la possibilità di dialogo con le altre forze politiche, Casini ha aggiunto: “Noi vogliamo vincere. Non vinceremo? Vedremo le subordinate. Io rispetto Vendola ma tra noi c’è un abisso e non voglio mandare i ricchi all’inferno. Rappresenta una visione antitetica alla mia, ma ha ragione quando dice di volere il dialogo per le riforme istituzionali. Mi auguro che anche i grillini possano sedersi al tavolo delle riforme istituzionali. Stampella? Non mi piace fare la stampella e non sarò mai una stampella. Berlusconi dice che in caso di vittoria di Bersani vorrà dialogare con lui saltando Monti. Non è forse una stampella anche lui? Se Bersani e Berlusconi vogliono fare l’inciucio lo facciano. Se la vedranno con i loro elettori”

Sugli schieramenti e i ritorni di vecchie alleanze, Casini ha commentato: “Berlusconi al Nord fa l’alleanza con la Lega e poi al Sud si allea con le vittime della politica della Lega. Bersani ha come padre politico Prodi mentre Vendola Bertinotti. Gli italiani non lo dimentichino, perché tutto ciò è  già stato messo alla prova” Infine una battuta sull’Imu: “Colpire la casa può essere una manovra di emergenza, ma la pressione fiscale sulla prima casa ora deve essere alleggerita. Io non faccio promesse perché chi le ha fatte prima di me poi non le ha mantenute”.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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