lunedì 28 gennaio 2013

Riccardo Montolivo, intervista a Undici su Italia 2

RICCARDO MONTOLIVO, Intervista a Undici:

“Non so se arriverà Balotelli, ma credo che Milanello possa essere il posto giusto per lui”

“Il rigore in Juve-Genoa per me non c’era: in campo mi sarei arrabbiato se non me lo avessero dato, ma anche se me lo avessero fischiato contro”

Stasera, lunedì 28 gennaio 2013, nel corso del programma “Undici”, il talk show sportivo condotto da Pierluigi Pardo in onda alle ore 21.30 su Mediaset Italia 2, è intervenuto in esclusiva il centrocampista del Milan e della Nazionale italiana Riccardo Montolivo.

Di seguito l’intervista integrale:

A proposito dei compagni di squadra El Shaarawy e Niang e del possibile arrivo di Mario Balotelli, il centrocampista del Milan dichiara: “El Shaarawy ha grandi qualità e può ancora migliorare, ma ci sono tutti i presupposti perché diventi un fenomeno. Niang ha dei mezzi fisici incredibili ed è un ragazzo sfrontato: è molto bravo, ma deve ancora migliorare, soprattutto tatticamente. Per ora con Balotelli ha in comune solo la cresta, Niang è più pacato. Non so se arriverà Mario: dal punto di vista tecnico è un talento indiscutibile. Per quanto riguarda il carattere non saprei, ma credo che Milanello possa essere il posto giusto per lui: lo sarebbe per tutti i giocatori, perché regole e codice etico sono i principi di questa società.”

A proposito delle polemiche della Juventus per il rigore non concesso in occasione della sfida contro il Genoa di sabato scorso, Montolivo dichiara: “A mio parere il rigore non c’è, o almeno è difficile da dare, perché prima del braccio la palla tocca il piede del difensore del Genoa. Sono sincero: in campo anche io mi sarei arrabbiato se non me lo avessero dato, ma mi sarei arrabbiato pure se me lo avessero fischiato contro. La Juve è la favorita per lo Scudetto: difficile trovare chi possa darle fastidio, forse solo il Napoli.”

Il centrocampista del Milan, a proposito del momento e delle ambizioni della squadra rossonera, dichiara: “Stiamo ancora oggi pagando l’inizio di campionato, ci mancano quei punti persi. Il segreto di questa rimonta è il lavoro quotidiano e il seguire l’allenatore: siamo ancora lontani dall’obiettivo stagionale, che è almeno il terzo posto, ma abbiamo trovato una buona continuità. Allegri non è mai stato in bilico, Galliani non lo ha mai messo in dubbio e per questo il gruppo è sempre stato solido.”

Riccardo Montolivo prosegue parlando dei momenti vissuti con la maglia della Fiorentina: “A Firenze sono stati 7 anni fantastici, fatti di alti e di bassi. Ricordo con grande affetto la città e i tifosi, che mi hanno sempre trattato bene. Purtroppo l’avventura si è chiusa male e mi dispiace: indietro non si può più tornare, io comunque rimango molto legato ai viola. È una piazza difficile ed esigente, un’ottima palestra per i top club.”

A proposito della sua esperienza al Milan, invece, Montolivo dichiara: “Finora sono molto soddisfatto, ma sono anche consapevole che non ho ancora fatto niente. A livello personale la più grande soddisfazione è stata ricevere la fascia di capitano: l’hanno indossata solo campioni indiscussi della storia del calcio e per me è stato un immenso onore. La svolta del nostro campionato c’è stata contro il Palermo, ma la carica per cominciare la rimonta ce l’ha data la vittoria contro la Juventus. Ora dipende da noi, ma anche dalle squadre che ci precedono, che stanno facendo bene.”

Infine, quando gli viene chiesto di schierare il suo undici del cuore, Riccardo Montolivo dichiara: “In porta metto Buffon, che è il mio capitano in Nazionale; difesa a tre con Maldini, Dainelli e Gobbi; a centrocampo Donadel, Liverani, Lazzari e Ambrosini, che è il mio capitano al Milan; in attacco tridente con  Van Basten, Pazzini e Gilardino.”

FONTE: UFFICIO STAMPA

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