mercoledì 30 gennaio 2013

Stefano Dambruoso (Lista Monti) a Checkpoint

FEDERICO NOVELLA INTERVISTA STEFANO DAMBRUOSO

Scontro Ingroia Boccassini: “La Boccassini può spendere qualche parola in più di Ingroia sul ruolo di Falcone”
La risposta di Ingroia citando Borsellino: “Una caduta di stile che si doveva risparmiare”
Magistrati in politica: “Chi sale in politica non può tornare indietro. Serve una legge e una pausa tra le due attività”
Berlusconi: “Non è un perseguitato dalla giustizia”
Liste pulite: “Mi sorprende che ci sia ancora il nome di Scilipoti”
Di Pietro: “Mi fa specie vederlo col partito di Ingroia”
Conflitto di interessi: “Leggi ad personam sono la massima espressione”

“In un caso del genere considero che Ilda Boccassini ai tempi delle stragi di mafia era un magistrato con una certa esperienza e aveva un rapporto riconosciuto con Falcone. Ingroia aveva qualche anno di meno e credo che la Boccassini possa spendere qualche parola in più sullo spessore di Falcone. Se Ingroia si è veramente paragonato a Falcone ha fatto un’esagerazione. Questo accostamento ha superato i limiti” E’ quanto affermato in diretta a Tgcom24 da Stefano Dambruoso (Scelta civica con Monti), intervistato  commentando la querelle tra Antonio Ingroia e Ilda Boccassini.
Sulla risposta di Ingroia ha aggiunto: “E’ una caduta di toni e di stile che non fa onore a un candidato leader di coalizione che dovrebbe fare dell’etica il punto di forza. Avrebbe dovuto risparmiarsela” Trattando il tema della salita in politica dei magistrati, Dambruoso ha commentato: “La salita in politica di un magistrato deve porre dei problemi perché noi dobbiamo rispettare la terzietà per il cittadino che viene giudicato. Io ho operato per gradualità. Ho chiuso i miei fascicoli 7 anni fa e poi ho servito il mio Paese in altro modo. Non ho utilizzato visibilità politica per un elemento contenuto in uno dei miei fascicoli. Chi decide di salire in politica non può più tornare indietro. La Costituzione garantisce l’elettorato passivo. Il magistrato deve rimenare alto funzionario dello Stato ma in un’altra veste. Ci vuole una legge che disciplini questo appoggio. Ingroia vorrebbe tornare? Ciascuno ha un approccio deontologico diverso”.

Analizzando la scelta di candidatura di Grasso, l’ex magistrato ha aggiunto: “Grasso ha un’esperienza totalmente diversa ed era al termine di questa. Ha scelto tra la cessazione di un impegno così forte. Anche su Grasso si possono esprimere commenti. Ingroia fino a qualche giorno prima della candidatura era in tutte le tv e su tutti i giornali per il fascicolo sulla trattativa” Sui criteri di composizione delle liste e l’incandidabilità di chi ha processi pendenti, Dambruoso ha affermato: “Per noi è stato un must seguito alla lettera. Siamo non politici senza alcuna pendenza. Rimangono cognomi noti, indagati. Con tutto il rispetto mi sorprende che ci sia ancora il nome di Scilipoti. Berlusconi? Ha una sua storia che avrebbe dovuto portarlo a scelte diverse. Non è un perseguitato dalla giustizia. Ci sono fatti su cui la legge impone di verificare e fare processi”.

Sulle priorità della propria iniziativa politica, ha spiegato: “Superare il ventennio di contrapposizione tra magistratura inquirente e politica. La priorità è la riduzione dei tempi della giustizia per richiamare investimenti esteri. Il Paese va visto in termini sistemici e il Pil dipende anche dalla giustizia”.

Tra gli argomenti trattati c’è anche il conflitto di interessi: “Deve essere disciplinata la presenza in Parlamento in funzione di altre attività. Non mi riferisco solo a Berlusconi” Sul tema delle alleanze e della collaborazione con gli altri schieramenti, ha aggiunto: “Uno degli argomenti più ripetuti dal professor Monti è l’approccio riformista. Lui vuole mantenere i rapporti con chiunque voglia la riforma e il miglioramento del Paese. E’ finito però il periodo delle leggi ad personam che sono la massima espressione del conflitto di interessi”.

Dambruoso ha anche parlato di Antonio Di Pietro:  “Molti associano la parabola di Di Pietro a quella di Berlusconi. Vederlo nel partito di Ingroia mi fa specie”.

FONTE: UFFICIO STAMPA CHECKPOINT

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