martedì 29 gennaio 2013

Vittorio Sgarbi, intervista a Checkpoint

FEDERICO NOVELLA INTERVISTA VITTORIO SGARBI

Candidatura: “Non mi candido e vado in convento”
Il voto: “Dico di non andare a votare: Ingroia è la foglia di fico di Di Pietro, Bersani ha Vendola, Monti alleato con i furbi Fini e Casini”
La situazione di Berlusconi: “Berlusconi si porta dietro una serie di poveretti come Galan, Quagliariello, Prestigiacomo e Caldoro” 
Le parole su Mussolini: “Berlusconi ha sbagliato, ma ciò non significa che Mussolini non abbia fatto almeno una cosa buona”
Le parole di Rhen: “Rhen ha ragione, in Berlusconi c’è una pulsione al ritorno alla Lira”

“Siamo un Paese che deve fare i conti con  le sue difficoltà ma con un Botticelli potremmo comprare l’intera Città di Colonia” E’ quanto affermato in diretta a Tgcom24 da Vittorio Sgarbi intervistato da Federico Novella per Checkpoint. Sul giallo della preparazione delle liste e il suo posizionamento, sgarbi ha spiegato: “Volpe Pasini, un mio collaboratore innamorato di Berlusconi ha pensato di volergli proporre la lista Prima il Nord. Quello che stupiva è che nel momento in cui La Lega avrebbe chiuso l’alleanza con il Pdl, la presenza della lista non serviva più nulla. Io però con questa lista non c’entravo nulla.
Io volevo dire che una Lega che fa l’accordo con Berlusconi è meno credibile di una Lega che corre da sola. Si trattava di una lista civetta. Io a Berlusconi ho portato il Mir di Samorì e il movimento di Micciché a Berlusconi. Comunque non mi candido e mi ritiro in convento”  Commentando lo scenario politico, Sgarbi ha detto: “Non si può stare con nessuno. Ingroia fa la foglia di fico di Di Pietro che è il peggio del peggio. Monti potrebbe essere una persona rispettabile ma si porta dietro quei furboni di Fini e Casini. Bersani ha quel bravo ragazzo di Renzi, ma si porta dietro Vendola che ha distrutto la Puglia. Berlusconi si porta dietro una serie di poveretti come Galan, Quagliariello e Prestigiacomo, piuttosto che Caldoro che rimane con i voti di Cosentino, ma chiede a Cosentino di non candidarsi. Dico di non andare a votare”.

Alle voci su un possibile incarico come assessore in Lombardia, Sgarbi ha risposto: “Questa è un’ipotesi a cui sono disponibile anche in una giunta di centrosinistra come tecnico” In merito a quanto detto da Holly Rehn Sgarbi ha commentato: “Holly Rhen ha detto una cosa corretta e in Berlusconi c’è una pulsione al ritorno alla Lira. Credo che Berlusconi ha vissuto al contraddizione di essere parte del concerto, ma di essere anche solista. Il Berlusconi pre elettorale era contro l’euro. Non è una questione di giusto o sbagliato, ma credo sia condivisibile la linea della Gran Bretagna”.

Sulla battuta di Berlusconi su Mussolini il critico d’arte ha aggiunto: “Il codice Rocco è rimasto fino al codice Vassalli. Bottai fu colui che difese il patrimonio artistico. La Treccani è stata pubblicata sotto il fascismo. Berlusconi non doveva dirlo, ma è come quando parlò di supremazia dell’Occidente. Mussolini ha commesso atti orribili sotto il profilo della libertà, ma qualcosa di buono ha fatto. Berlusconi ha sbagliato, ma ciò non significa che Mussolini non abbia fatto niente per cui salvarsi”.

 Infine ancora un’osservazione su Berlusconi: “Berlusconi ha tolto chi poteva dargli problemi come Cosentino, ma non ha portato nulla di nuovo. Se vincesse il centrodestra sarei euforico solo per vedere le facce attonite di Vendola e Bersani”.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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