venerdì 22 febbraio 2013

Augusto Minzolini torna al Tg1: "è la legge"

Facci a Faccia 
La rubrica di Tgcom24 condotta da Filippo Facci
Augusto Minzolini (Pdl) a Tgcom24:
“Mi hanno messo in cantina e adesso ho voglia di togliermi il bavaglio”
“Tornerò al Tg1? E’ la legge che lo prevede”
“Il problema è la cultura cattocomunista interna alla Rai”

“Mi hanno messo in cantina e adesso ho voglia di togliermi il bavaglio. Perché mi sono candidato? Perché sarebbe stata la prima campagna elettorale a cui non avrei partecipato in qualche modo. Il problema nasce da una denuncia di uno che la pensa diversamente da me come Antonio Di Pietro. Il punto non è la Rai è che in Italia è tutto politico e in questo modo perverso la politica si combatte con le carte bollate”E’ quanto spiegato in diretta da Augusto Minzolini (Pdl) intervistato per Tgcom24 da Filippo Facci.
Sull’ipotesi di un ritorno in Rai, l’ex direttore del Tg1 ha spiegato: “Tornerò? E’ la legge che lo prevede. La mia non è la stessa vicenda di Santoro. La legge prevede che io ritorni in 10 giorni e questi sono partiti da lunedì” Sempre riferendosi alla Rai ha aggiunto: “Non esiste una linea soft del Tg1. Il problema non è come è stato fatto il Tg1, ma la cultura della Rai. Dentro la Rai c’è una cultura cattocomunista e se esci da questo seminato inizia una certa sofferenza. I miei editoriali non erano accettati nei contenuti. Sul cambiamento dei conduttori lo feci non penalizzare qualcuno ma perché avevo 18 precari nel Tg1 e ho spinto l’azienda per assumerli. Manco li avevo scelti, ma le pressioni le ho fatte io e non il sindacato. Quando ho fatto questo era per ringiovanire il rapporto con il pubblico. La scelta è stata fatta per l’anagrafe dal video e così ho rimosso la Busi e la Ferrario”.


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