martedì 5 febbraio 2013

Carlo dell'Aringa a Checkpoint 5 febbraio 2013


Carlo Dell’Aringa (Pd) ospite di Checkpoint, la rubrica pomeridiana di Tgcom24:

“Embrione di alleanza con Monti? C’è stato superamento dei momenti più critici tra Monti e Bersani; nella carta degli intenti c’era scritto che centrosinistra sarebbe stato aperto a dialogo col centro per fare riforme difficili”

La proposta shock di Berlusconi, “E’ il complesso che rende incredibile la proposta del Cavaliere, non tanto la proposta in sé”

La proposta shock di Monti: dimezzeremo i parlamentari, “Dal punto di vista morale, partecipazione della classe politica ai sacrifici della popolazione è messaggio positivo”

Embrione di alleanza con Monti? C’è stato un superamento dei momenti più critici tra Monti e Bersani. Ultimamente c’è stato un attrito non giustificabile perché nella carta degli intenti sottoscritta anche con Vendola in estate c’era scritto che il centrosinistra sarebbe stato aperto al dialogo col centro per fare un’alleanza su alcune riforme difficili dettate dalla difficoltà del momento. Ciascuna delle due coalizione si presenterà separatamente, ma si sono resi conto che le rotture degli ultimi tempi potevano danneggiare entrambi.
Programmi diversi ma senza affondare il coltello nella  piaga delle possibili differenze. Queste le parole di Carlo Dell’Aringa (Pd) intervenendo all’interno della rubrica di Tgcom24, “Checkpoint”, curata da Federico Novella.

La proposta shock di Berlusconi. C’è un problema di copertura che è stato riconosciuto anche da Tremonti, la possibilità di tassare i capitali in Svizzera è soggetto a delle condizioni che non è detto che si realizzino tutte. La pressione fiscale è il vero problema e va ridotta perché ha raggiunto livelli insostenibili. La proposta del rimborso dell’imu si accompagna ad altre proposte molto impegnative, come quella di ridurre la pressione fiscale di un punto ogni anni e che in 5 anni si dovrebbero raccimolare 80 miliardi, il problema di annullare il possibile aumento dell’iva questa estate, infine c’è il problema di una manovra aggiuntiva, Brunetta ha detto che serviva una manovra aggiuntiva di 30 miliardi. Se il paese è in queste condizioni, come è possibile fare tutte queste cose insieme? E’ il complesso che rende incredibile la proposta del Cavaliere, non tanto la proposta in sé. La linea del Pd è più morigerata nell’uso dei numeri ma anche noi, come gli altri, diciamo che ci sono cose che vanno fatte. Promettere che ci sono 80 miliardi da mettere in campo ci sembra poco corretto e poco serio.

Bersani dovrebbe fare una proposta shock? Qualche tassello si sta iniziando a mettere. La progressività per i grandi patrimoni immobiliari che permetterebbe di raccogliere questi 4 miliardi. Poi oggi Bersani ha cominciato a parlare di opere per la sistemazione di scuole ed ospedali. Poi c’è un allentamento del patto di stabilità per i comuni da cui potrebbero venire fuori quei 6-7 miliardi che potrebbero essere rimessi in circolazione per dare lavoro, che è la grande priorità. Certamente 7 miliardi non sono gli 80 promessi da Berlusconi.

La proposta shock di Monti: dimezzeremo i parlamentari. Una sostanziale riduzione dei parlamentari penso che sia necessaria. Il nostro numero di parlamentari è davvero molto elevato. Anche i compensi devono essere calibrati su quelli di un sindaco di una media città. Dal punto di vista morale, la partecipazione della classe politica ai sacrifici della popolazione, credo che sia un messaggio positivo. Chi lo fa, fa bene a farlo, Monti fa bene e lo facciamo anche noi.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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