lunedì 4 febbraio 2013

Elsa Fornero: "la candidatura di Monti mi ha sorpreso"

Elsa Fornero a Tgcom24: “Monti? Sua salita in politica mi ha un po’ sorpresa; sarei dispiaciuta se venissero ripudiate le mie riforme, ma credo che sarà molto difficile; spero possano essere punto di partenza per nuovo cammino”

“Perché non mi candido? Sono abituata a mantenere le promesse”

Monti? La sua salita in campo un po’ mi ha sorpreso. Condivido però il suo disegno di introdurre un’innovazione in un quadro politico che nella contrapposizione tra destra e sinistra ha fatto molto male al paese. Rompere lo schema è una sfida che ha voluto correre. Paura che modifichino le mie riforme? Alle riforme ho lavorato con grande intensità, sarei dispiaciuta nel vederle ripudiate ma credo che questo sarà molto difficile. Non penso che si potranno ripudiare le mie riforme, spero possano essere un punto di partenza per un nuovo cammino, che non vuol dire necessariamente altri sacrifici. Queste le parole di Elsa Fornero intervistata da Tgcom24.

Il ritorno in cattedra. Torno a insegnare e torno alla ricerca, che considero una parte molto importante, mi è sempre piaciuto lavorare con i giovani e per i giovani, c’è continuità con la mia attività di ministro perché, checché ne dicano i cattivi, nella mia attività, se c’è un denominatore comune, è proprio quello di aver cercato di lavorare per i giovani.

Perché non mi candido? Ho sempre interpretato questo periodo come un periodo di servizio al paese ma a termine. Candidarmi avrebbe voluto dire inserire una discontinuità o un’incoerenza. L’ho sempre detto credendoci e mi spiaceva quando sentivo gli altri dire che dicevo una cosa ma poi avrei fatto altro. Sono abituata a mantenere le promesse. C’è anche un discorso familiare: un conto è chiedere alla famiglia di condividere un periodo difficile, poi quando diventa una scelta volontaria è un’altra cosa. Poi credo che sarei stata uno dei bersagli preferiti della campagna elettorale e sinceramente non ne avevo più voglia.

FONTE: UFFICIO STAMPA


Elsa Fornero a Tgcom24: Lasciare gli impegni di governo, sollievo o dispiacere? “La giornata di un ministro è sempre piena, torno volentieri all’università ma dovrò organizzare bene il mio tempo per non sentire la mancanza di questa intensità”

“Cosa mi ha ferito di più? Le critiche vilmente cattive: non le avrebbero fatte se al mio posto ci fosse stato un uomo; poi le minacce”

“La campagna elettorale? E’ abbastanza brutta, non è quella che io avrei voluto”

“La promessa shock di Berlusconi? L’unico commento che si può fare è che non è credibile e gli italiani non ci crederanno”

Lasciare gli impegni di governo, sollievo o dispiacere? C’è sollievo ma anche forse qualche senso di perdita di responsabilità e senso delle cose da fare. La giornata di un ministro è sempre piena, a volte anche la notte ci si fissa su problemi e pensieri. Torno volentieri all’università ma dovrò organizzare bene il mio tempo per non sentire la mancanza di questa intensità. Queste le parole di Elsa Fornero intervistata da Tgcom24.

Rifarei tutto quello che ho fatto? Non c’è stato tempo per farsi troppe domande. Soprattutto la riforma delle pensioni e della previdenza è stata una riforma i cui tempi e intensità sono stati dettati dall’emergenza finanziaria in cui ci si trovava. Non mi è stato detto ‘hai un mese’, mi è stato detto ‘hai un paio di settimane’ e bisognava portare a casa un insieme di risultati: conciliare risultati finanziari richiesti dalla situazione, con un’idea di equità, no n è stato facile. Col senno di poi si può dire che avremmo potuto fare meglio e di più ma ci sono vincoli che il senno di poi fa apparire non più incisivi ma che invece sono stati molto stringenti nel momento in cui siamo stati chiamati a lavorare.

L’iniziativa di cui vado più orgogliosa? Un’iniziativa che tocca me come ministro delle pari opportunità, sulla quale mi sono molto impegnata, aver insistito molto per un elemento che è alla base delle pari opportunità, cioè il rispetto per le differenze. La cosa più orgogliosa è aver apposto la firma alla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne e la violenza domestica e di aver portato almeno alla ratifica in Consiglio dei Ministri questa convenzione. È una di quelle innovazioni che possono portare a un miglioramento tangibile. Anche della riforma del mercato del lavoro, nei confronti della quale si sono levate molte voci critiche, difendo alcune delle misure contenute lì con orgoglio. Anche la riforma della previdenza per al parte che riguarda l’aggiustamento tra le generazioni. È un risultato importante.

Cosa mi ha ferito di più? Le critiche vilmente cattive. Sono convinta che le stesse critiche non le avrebbero fatte se ci fosse stato un uomo, nella mia stessa posizione. Di questo ho una convinzione profonda. Mentre sono disposta ad accettare critiche e ne ho accettate molte, tutte critiche ma non c’è stata i quelle occasioni la cattiveria vista da parte di esponenti della politica o in certe rappresentazioni mediatiche o vignette. Queste sono critiche che feriscono di più. poi ci sono le minacce a me e ai miei familiari. In questo paese se si toccano argomenti come lavoro e pensioni si è soggetti a minacce.  Vedere scritto su un volantino che il tribunale del popolo ha condannato a morte il ministro Fornero non è bello.

La campagna elettorale? E’ abbastanza brutta, con toni forti e aggressivi. Non è quella che io avrei voluto. Avrei preferito spiegazioni pacate, di maggiore onestà intellettuale e di maggiore sincerità nei confronti degli elettori. Non è solleticando gli elettori prima e deludendoli dopo che si fa crescere il paese. Dobbiamo crescere economicamente ma abbiamo anche bisogno di crescita morale e civile.

La promessa shock di Berlusconi? Credo che l’unico commento che si possa fare è che non è credibile e gli italiani non ci crederanno.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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