martedì 19 febbraio 2013

Italo Bocchino a Checkpoint 19 febbraio 2013

Italo Bocchino (FLI) ospite di Checkpoint, la rubrica pomeridiana di Tgcom24:

Il confronto tv, “Berlusconi vuole sottrarsi al confronto tv perché, se Bersani può accusarlo di essere comunista e rinvangare vecchie questioni, non si può confrontare con Monti”

“Grillo? Avrà sicuramente un risultato importante ma non ha un progetto politico; cosa vuole fare per l’Italia? Un voto dato a lui è sprecato”

“Giannino? Dice che vuole l’Italia come gli altri paesi occidentali, dove chi falsifica il curriculum deve dimettersi; un suo passo indietro è in linea col modello di società che ha in mente”

Il confronto tv. Temo che Berlusconi voglia sottrarsi al confronto tv perché, mentre nello scontro con Bersani, può accusarlo di essere comunista e rinvangare vecchie questioni che interessano poco agli elettori, non si può confrontare con Monti: farebbe emergere due cose: la prima è che l’Italia si trova in questa situazione perchè lui ha governato male l’economia. La seconda è che lui ha votato l’imu e tutti i provvedimenti del governo Monti. Queste le parole di Italo Bocchino (FLI) intervenendo all’interno della rubrica di Tgcom24, “Checkpoint”.


Grillo? Avrà sicuramente un risultato importante che sembra possa diventare imponente. Raccoglie il disgusto verso la politica e i partiti, è figlio dell’incapacità dei partiti di risolvere i problemi. Solo che i problemi Grillo non potrà risolverli senza un progetto politico. Sbraiteranno un po’ e basta. Cosa vuole fare per l’Italia? Non lo sa nessuno. Lui è incandidabile, se vincesse da chi farebbe rappresentare l’Italia? Sostanzialmente, un voto dato a Grillo è un voto sprecato.

Il dopo elezioni. Le situazioni sono due: o una delle tre coalizioni vince così da avere maggioranza sia alla Camera che al Senato o, se nessuno dei tre sarà autosufficiente, ci vorrà un governo di coalizione. Io penso che ci potrà essere un governo di coalizione. Sono certo che chi oggi protesta contro Monti si ritroverà a chiedere il suo aiuto per evitare il fallimento.

Al Quirinale? Ogni volta che si propone qualcuno entra Papa in conclave ed esce cardinale. Dobbiamo trovare una maggioranza ampia e solida per governare il paese poi ci sarà la partita Quirinale che dipenderà dal tipo di maggioranza che emergerà dopo il voto.

Se non entro in Parlamento? Farò il giornalista, magari proprio a Tgcom24, chissà.

Giannino? Se dice che vuole l’Italia come gli altri paesi occidentali, dove chi falsifica il curriculum deve dimettersi, un suo passo indietro è in linea col modello di società che ha in mente. Si pensa a noi politici come persone abituate a cose peggiori però nessuno penserebbe mai di mettere un falso master nel curriculum.

L’acquisto di La7. È la vendita da privato a privato quindi la politica meno ci entra e meglio è. L’importante sarà mettere in agenda una normativa che faccia chiarezza sul futuro della tv italiana che rischia, specialmente quella generalista, di essere schiacciata dalle nuove tecnologie, con una legislazione al passo coi tempi.

Il tema del lavoro. Dobbiamo intervenire con la ripresa economica, con misure che facciano risalire il fatturato delle aziende. Poi serve una legge per la disoccupazione giovanile. ci sono modelli che vanno importati e potremo avere dei risultati migliori

FONTE: UFFICIO STAMPA

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