mercoledì 6 febbraio 2013

Piemonte Movie gLocal 2013 sospeso

Piemonte Movie gLocal Film Festival 2013
Sospensione della XIII edizione

Premessa
Piemonte Movie, da 12 anni, promuove e diffonde sul territorio regionale la cinematografia realizzata in Piemonte e da 5 anni realizza un festival regionale in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, la Film Commission Torino Piemonte e il Torino Film Festival.
Un festival che ha dato visibilità a circa 1.000 cortometraggi e 300 documentari realizzati o prodotti in Piemonte, oltre a svariate proiezioni tra omaggi, focus e approfondimenti. Un punto fermo per il mondo del cinema piemontese, che nel corso degli anni ha saputo rinnovarsi e trasformarsi in un'impresa culturale, espandendosi al di fuori del territorio cittadino e che attualmente coinvolge 20 collaboratori sul territorio regionale.
Un progetto in evoluzione che con i suoi attuali 16 Presidi Cinematografici (Asti, Avigliana, Bagnolo Piemonte, Baveno, Carignano, Carmagnola, Cavour, Cherasco, Condove, Gavi, Moncalieri, Nichelino, Pianezza, Poirino, Saulze d'Oulx, Settimo Torinese) è diventato un circuito distributivo di riferimento per i professionisti del settore cinematografico locale.
Una realtà vivace che rischia di sparire per la mancanza di programmazione e lungimiranza da parte degli enti pubblici.

Il pregresso
Il Piemonte Movie gLocal Film Festival è un'iniziativa con un costo/valore economico stimato intorno agli 80/90.000 euro, a dispetto dei 23.000 euro con i quali è stata realizzata la scorsa edizione (marzo 2012). Questa cifra è legata solo alle spese per i costi dei fornitori, perchè il personale, composto da soci appassionati, ad oggi è ancora in attesa del proprio compenso. Uno sforzo insostenibile, soprattutto considerando che di quella cifra gli enti pubblici non hanno ancora versato nulla: la Provincia di Torino ha deliberato un sostegno pari a 5.000 euro che non è ancora stato liquidato, mentre la Regione Piemonte non ha neppure preso una decisione sul contributo che intende stanziare.
Ad oggi gli unici sostegni economici sono stati: il contributo della Fondazione CRT (5.000 euro), gli incassi della manifestazione (5.000 euro) e gli introiti dagli sponsor (5.000 euro).
Un'identica situazione si era già verificata per l'edizione 2011.

Il problema attuale
Considerando l'attuale incertezza sul finanziamento regionale per l'ultima edizione realizzata, unita ai conseguenti debiti di cui Piemonte Movie si è dovuta far carico, sarebbe da sconsiderati e avventurieri programmare l'edizione 2013 del festival. A questo bisogna aggiungere che la Provincia di Torino e la Regione, attualmente, non hanno idea di quando e come approveranno i propri bilanci 2013, la Fondazione CRT ha momentaneamente sospeso il bando "Lumière" dedicato al cinema e la Città di Torino non ha mai finanziato il festival, limitandosi al patrocinio. Infine la Città di Moncalieri, da un paio di anni, ha rinunciato a sostenere il festival nato nel 2000 ai piedi del suo castello.

La mancata programmazione degli enti pubblici
Gli enti pubblici non sono più in grado di programmare le proprie attività culturali e questo ha danneggiato anche l'attività di Piemonte Movie. L'edizione 2010 del Piemonte Movie gLocal FIlm Fesitival ha, infatti, subito l'insufficiente sostegno degli enti rispetto alle aspettative e alle promesse, creando un buco nel bilancio dell'associazione che, con grandi sacrifici, si sta via via appianando, grazie a una gestione "controllata", al contenimento dei costi. Ogni edizione successiva al 2010 è stata, di fatti, realizzata al "buio", senza avere alcuna garanzia sulle erogazioni degli enti pubblici, in un clima crescente di incertezza. Una costante scommessa e speranza di proseguire un percorso culturale, affidata alla spending review dei vari enti.
L'attuale situazione costringe così diverse realtà culturali a prendersi da sole la responsabilità sul mantenimento o meno delle attività programmate. Nel farlo devono, però, mettere in conto l'incertezza del contributo, i ritardi nei pagamenti degli enti pubblici (la Provincia di Torino non ha ancora versato l'intera cifra stanziata a contributo dell'edizione 2011 del Piemonte Movie gLocal Film Festival), i debiti contratti con i fornitori e il lavoro fornito gratuitamente dai soci lavoratori. Una situazione assolutamente non più sostenibile dal punto di vista economico, etico e morale.
Da queste problematicità deriva l'annullamento di Too Short to Wait 2013, l'anteprima del festival che non potrà ospitare i 130 cortometraggi già iscritti al concorso Spazio Piemonte, e la sospensione del Piemonte Movie gLocal Film Festival 2013, salvo garanzie in tempi rapidi da parte degli enti.

Conclusioni
Soltanto una proposta che vede unite e coordinate le diverse realtà culturali piemontesi può cercare di far invertire la rotta agli enti pubblici locali (Regione, Province e Comuni) che negli ultimi 3 anni, evocando l'attuale crisi economica, hanno lasciato allo sbando il settore culturale, massacrandolo con revisioni della spesa, mancanza di programmazione e il mito dei grandi eventi ad ampio consumo. Per questo motivo al nostro fianco è presente il Comitato Emergenza Cultura (CEC) - del quale Piemonte Movie è parte attiva - che da oltre due anni raccoglie le istanze del mondo della cultura e cerca un confronto con gli enti pubblici per trovare una soluzione a questo declino costante.
La conferenza stampa di Piemonte Movie vuole essere un grido di allarme lanciato anche per tutti quei colleghi che ogni giorno scompaiono in silenzio. Gli invisibili sollecitati dagli enti, nel corso degli ultimi 20 anni, a cercare nel settore culturale il loro futuro lavorativo ed oggi abbandonati a se stessi; le circa 30.000 persone che, in Piemonte, attendono di capire quale futuro avranno le politiche culturali nella nostra regione. Noi crediamo che si debba partecipare attivamente alla costruzione di questo percorso. Pensiamo che il Consiglio Regionale debba promuovere dei tavoli di lavoro che portino alla convocazione degli Stati generali della Cultura in Piemonte. Riteniamo che soltanto ascoltando e dialogando con la gente che ogni giorno fa questo mestiere, si possa mettere mano ad una nuova legislazione per un futuro oltre la crisi.

La direzione artistica del festival e tutto lo staff organizzativo.

FONTE: UFFICIO STAMPA Letizia Caspani

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