mercoledì 13 marzo 2013

Pinocchio e la Qabbalah: allegoria della rincarnazione

Può sembrare un semplice racconto per bambini, ma in realtà è molto di più: un'allegoria sull'occulto. Di che parliamo? Di Pinocchio, il celebre racconto di Carlo Collodi, reinterpretato nei decenni con trasposizioni cinematografiche, teatrali e spettacoli. Secondo "Pinocchio e la Qabbalah", DVD di Igor Sibaldi, il bambino di legno ha un chiaro significato, lungi dal rappresentare un semplice burattino istruito da una intransigente fata madrina. Pinocchio è come "l'iniziazione", ovvero quel momento in cui il ciclo della vita ha inizio. Al suo interno troviamo storie non per bambini ma per "adulti che hanno imparato a diventare bambini" e a tornare "al luogo senza memoria in cui l'uomo è veramente se stesso".

Pinocchio ha uno sfondo cabalistico affascinante che merita di essere scoperto. Igor Silbaldi lo descrive nel dettaglio, trasformando in simboli tutte quelle storie che noi credevamo semplice frutto della fervida fantasia di uno scrittore motivato dalla morale sociale. Lucignolo, il gatto e la volpe, Mangiafuoco, la pancia della balena... Dopo aver visto Pinocchio e la Qabbalah questi personaggi avranno tutt'altro spessore.

Collodi visse nel XIX secolo, scrivendo libri per bambini e articoli umoristici sui quotidiani dell'epoca. I suoi libri avevano per lo più uno scopo didattico. Su Le avventure di Pinocchio sono state fatte ipotesi interessanti simili a quella di Sibaldi: la storia del burattino e le sue avventure strampalate e a volte inquietanti (vedi la trasformazione in un somaro) sono palesemente simboliche; il problema è nell'interpretazione: c'è chi parla di massoneria e chi, come Sibaldi, s'inoltra in argomenti più profondi ed esistenziali.

E se fosse vero? Il mondo dovrebbe arrendersi e leggere Pinocchio con altri occhi...

Pinocchio e la Qabbalah

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