lunedì 4 marzo 2013

Striscia la Notizia 4 marzo 2013: voto all'estero

STASERA STRISCIA LA NOTIZIA SEGNALA
NUOVE IRREGOLARITÀ NEL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

Stasera 4 marzo 2013 a Striscia la Notizia prosegue l’inchiesta di Valerio Staffelli sul voto dei nostri connazionali all’estero con testimonianze sempre più precise e inquietanti. Dall’Inghilterra arriva la testimonianza di un elettore che ha visto recapitare anche la scheda di una persona che non abita più nel palazzo da cinque anni. Da Gerusalemme la candidata alla Camera per il PdL Sharon Nizza segnala che a Johannesburg, in Sudafrica, sono bloccate 10.000 schede in attesa di essere spedite in Italia, e che in Etiopia il plico elettorale è arrivato ad alcuni nostri connazionali ben oltre i termini stabiliti per la restituzione.
Infine, in Svizzera, un’altra nostra connazionale ha ricevuto anche la scheda della sorella, che però ormai ha un altro indirizzo. E se queste notizie riguardano il caos del voto degli italiani all’estero, da Brescia arriva una segnalazione che suscita parecchi dubbi sul voto nelle case di cura. Una signora, i cui genitori sono gravemente invalidi a livello fisico e mentale, ha ricevuto dai responsabili della residenza per anziani in cui essi vivono la richiesta dei certificati elettorali di entrambi. La donna si è rifiutata di consegnarli, perché i suoi genitori non sono in grado neppure di firmare, ma i dirigenti hanno dichiarato che li avrebbero chiesti direttamente al Comune. Per farne che cosa?


STASERA STRISCIA LA NOTIZIA SEGNALA
DEI LAVORATORI IN NERO ALLA FIERA DI MILANO

Stasera a Striscia la Notizia Max Laudadio, in seguito alle numerose segnalazioni, indaga sul lavoro nero alla Fiera di Milano. Un attore, dopo aver chiesto un po’ in giro, riesce abbastanza facilmente a farsi ingaggiare, a entrare all’interno della Fiera e a lavorare senza nessun contratto e, purtroppo, senza che le norme di sicurezza vengano minimamente rispettate. La paga è di sei euro all’ora e sono davvero tanti i lavoratori in queste condizioni. Laudadio ha voluto esporre il problema all’amministratore delegato Enrico Pazzali, pur sapendo che questi potrebbe non essere al corrente, in modo diretto, dei meccanismi con cui vengono reclutati dalle ditte esterne i lavoratori utilizzati all’interno della Fiera. Il dottor Pazzali ammette che, nonostante un migliaio di denunce presentate, la soluzione per risolvere il problema è difficile da trovare, ma che il suo obiettivo è proprio quello di arrivare a “lavoro nero zero”.


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