domenica 28 aprile 2013

Fabio Cannavaro a Undici 29 aprile 2013


OSPITE IN ESCLUSIVA L’E CAPITANO DELLA NAZIONALE
FABIO CANNAVARO

Domani, lunedì 29 aprile 2013, su Mediaset Italia 2 alle ore 21.30, torna l’appuntamento con “Undici”, il programma di approfondimento sportivo condotto da Pierluigi Pardo.


Ospite d’eccezione della serata sarà l’ex difensore, tra le altre, di Juventus, Inter e della Nazionale italiana campione del Mondo nel 2006 in Germania Fabio Cannavaro.


FABIO CANNAVARO:

“Volevo organizzare un partita benefica per la Città della Scienza di Napoli: non capisco il silenzio di De Laurentiis, forse dovevo inviargli un tweet…”

“Ibra lo vedrei bene anche a Napoli, se va via Mazzarri bisogna rivedere tutto”

Ieri, lunedì 29 aprile 2013, nel corso del programma “Undici”, il talk show sportivo condotto da Pierluigi Pardo in onda in prima serata su Mediaset Italia 2, è intervenuto in esclusiva l’ex capitano della Nazionale italiana Fabio Cannavaro.

Di seguito l’intervista integrale:

Fabio Cannavaro, a proposito della possibilità di organizzare un’amichevole di addio al calcio allo stadio San Paolo, dichiara: “Volevo farla, al di là del mio addio al calcio, a scopo benefico per la Città della Scienza di Napoli, ma non ho ricevuto risposta né dal Napoli Calcio né dal suo Presidente. Soprattutto non capisco il silenzio di De Laurentiis: ho provato a chiamarlo, ho provato a scrivergli delle mail, evidentemente era meglio che gli inviassi un tweet… Ho paura che a sto punto questa partita non si farà più. Avevo raccolto l’adesione di molti campioni del calcio, che si erano resi disponibili, ed è un peccato soprattutto per la città.”

A proposito della stagione degli azzurri, invece, Cannavaro dichiara: “Ibra lo vedrei bene anche a Napoli: quando andai con lui a Napoli, con la Juventus, rimase affascinato dalla città. Per quanto riguarda la stagione, gli azzurri sono stati troppe partite Cavani-dipendenti, non riuscivano a trovare le giocate di Hamsik e Pandev. È una squadra che se sta bene fisicamente può giocarsela con tutti. È una creatura di Mazzarri e se il mister dovesse andarsene bisognerebbe rivedere tutto. Chi al posto di Cavani? Vedrei bene Dzeko: non l’ho mai marcato, ma anche mio fratello Paolo ne rimase impressionato.”

L’ex difensore della Juventus continua parlando del momento che sta vivendo la squadra bianconera: “Risalta molto l’agonismo, ma la squadra di Conte gioca anche un ottimo calcio e soprattutto quest’anno, ancora di più dell’anno scorso, mi ha sorpreso per la continuità. Top player in attacco? Prima bisogna capire dove si vuole collocare Marchisio, perché è impossibile tenerlo fuori, ma Pirlo con Pogba e Vidal è più coperto. Vidal non lo venderei per prendere un campione in attacco. Ibrahimovic lo vedrei alla Juve come in qualsiasi altra squadra: ha elevatissime qualità tecniche e tattiche, è un leader. A molti può sembrare arrogante, io preferisco averlo come compagno piuttosto che come avversario.”

Fabio Cannavaro ricorda anche due momenti chiave della sua carriera in Nazionale: “Vincere il Mondiale è pazzesco, ti fa passare da giocatore a leggenda, anche se mi emoziono di più ora a guardare le foto di quella notte. Lì per lì non ti rendi conto di quello che hai fatto, l’euforia ti impedisce di ragionare. Invece la finale dell’Europeo persa contro la Francia è stata la più grande delusione calcistica: perdere a 30 secondi dalla fine è veramente incredibile.”

Infine, Fabio Cannavaro riserva un augurio al capitano dell’Inter Javier Zanetti: “Mi è dispiaciuto molto per il suo infortunio: mi auguro di rivederlo in campo presto con la fascia dell’Inter. I suoi tifosi, ma non sono quelli nerazzurri, meritano di rivederlo giocare: è un patrimonio del calcio.”

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