lunedì 8 aprile 2013

Gianni Alemanno a Checkpoint 8 aprile 2013

FEDERICO NOVELLA INTERVISTA GIANNI ALEMANNO

“I 12 miliardi di debito risalgono a quando io mi sono insediato. E’ l’eredità di chi c’era prima di me”
“Oggi il debito è diminuito di 3 miliardi e non grava sulle spalle della Città”
“Marino? Non vedo l’ora di un confronto intorno a un tavolo”
“Decreto Pa? Da respiro ai Comuni, ma meno a Roma Capitale”
“Governo e larghe intese? Speriamo prevalga la responsabilità per il bene comune”
“Derby? Siamo preoccupati, faccio appello ai tifosi”

Marino avversario temibile? Tutti gli avversari sono temibili. Ieri ho visto che rispetto ai flussi che si attendevano alle primarie si è verificata una forte flessione, c’è stata una mobilitazione di apparato. Inoltre ci sono accertamenti in corso per file di nomadi che sono andati al voto. Adesso io spero in una campagna centrata sui temi e vedere se Marino riuscirà a staccarsi da una sinistra che ci ha ereditato 12 miliardi di debiti che sono stati un fardello durante questa crisi economica. Marino mi sembra calato dall’alto, un po’ distante dalla Città.
Non vedo l’ora di trovarmi al tavolo per un confronto con lui” E’ quanto affermato in diretta a Tgcom24 dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno (Pdl) dopo la vittoria di Ignazio Marino alle primarie per il campidoglio del centrosinistra.  Su quanto fatto dalla sua amministrazione ha aggiunto: “Abbiamo ereditato 12 miliardi  e 300 milioni, poi abbiamo attraversato la crisi economica e questo deficit pesa, ma abbiamo aumentato del 60% le spese sul sociale e il quoziente familiare per esentare le famiglie dalla tassa dei rifiuti. Abbiamo inoltre progetti che, se approvati, possono dare un segnale netto per lo viluppo della Città. Bisogna abbattere la cultura del no e soprattutto fare in modo che questi progetti possano arrivare in porto.  La sinistra in questi anni ha fatto ostruzionismo  e boicottaggio”

Proprio sulla cifra del debito, oggetto di polemiche in giornata, Alemanno ha spiegato: “Questa cifra risale al momento in cui mi sono insediato. Sono debiti accumulati da prima del 2008. Questo debito si è già ridotto di 3 miliardi, un lavoro enorme valorizzato dalle riforme del governo Berlusconi e  dalle tasse dei romani. Questo debito adesso sta sulle spalle della fiscalità dello Stato grazie alle leggi fatte e non su quelle della Città. Una data finale di estinzione del debito? Sottolineo ancora che sono debiti delle precedenti gestioni, ma ormai questo è un debito che è dello Stato  e non più della Città di Roma e dipenderà dai futuri governi e dalle finanziarie che verranno varate”

Per quanto riguarda invece il decreto per i debiti della Pa, ha aggiunto: “Abbiamo la possibilità di una trattativa diversa per Roma Capitale sul patto di stabilità. Il decreto legge è stato fatto e questo a un respiro ai Comuni, ma limitato per Roma. Aspettiamo modifiche al decreto”

 Sullo scenario della politica internazionale Alemanno ha commentato: “Il Pdl sta dimostrando il massimo grado di responsabilità. Per il bene comune stiamo cercando un punto di riferimento, una speranza. Il Pd è paralizzato dalle sue contraddizioni. Finora si è incentrato su un cieco antiberlusconismo. Noi mettiamo 8 punti in campo e ci possa essere una logica di contatto. Condividiamo quanto detto da Renzi e speriamo che prevalga il senso di responsabilità. Serve un governo di scopo per affrontare la crisi economica e la legge elettorale. Non si possono mettere in campo solo logiche di schieramento”

Infine un appello commentando la notizia delle violenze in vista del derby: “Siamo molto preoccupati e rivolgo l’appello alle tifoserie per poter trascorrere un derby tranquillo”

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