lunedì 1 aprile 2013

Giuliano Cazzola a Checkpoint 1 aprile 2013

CHECKPOINT, LA RUBRICA POMERIDIANA DI TGCOM24

GIULIANO CAZZOLA (SCELTA CIVICA) INTERVISTATO DA ILARIA CAVO

“Stimo Napolitano e credo che vada sostenuto, però i saggi non mi convincono: avrebbe dovuto inserire anche alcune donne e persone con competenze più specifiche: avrei messo Maurizio Ferrera, Pietro Ichino, la Fornero o Alessandra Servidori”

La corsa al Quirinale, “Amato e Marini nomi di grande prestigio ed equilibrio; stimo Amato, ma anche Marcello Pera sarebbe buon candidato”

Ho diffuso la nota di questa mattina un po’ per mania di protagonismo, che nonostante l’età non mi è ancora passata, e poi perché presagivo che ci sarebbe stato qualche nervosismo dopo il primo entusiasmo sullo scampato pericolo. Queste le parole di Giuliano Cazzola (Scelta Civica) ospite di “Checkpoint”, la rubrica di Tgcom24. Ho grande stima per Napolitano quindi credo che vada sostenuto anche se credo che, nella scelta dei saggi, avrebbe dovuto inserire anche alcune donne.

I nomi non mi convincono del tutto. Avrei messo persone come Maurizio Ferrera o Pietro Ichino, o lo stesso ministro Fornero. Forse sarebbero state utili competenze specifiche, mentre vedo che ci sono persone con competenze molto general generiche. Tra le donne avrei inserito la Fornero e la mia compagna Alessandra Servidori, Consigliere nazionale di parità, che avrebbe fatto la sua figura.

Grillo e la “democrazia scatola vuota”. Spero che se la sia presa con la democrazia in cui versa il paese e non con la democrazia in assoluto. So che c’è una norma della Costituzione dice che sono i partiti il canale della democrazia, Grillo pensa che gli strumenti siano altri.

La corsa al Quirinale. Deve essere un candidato che possa raccogliere un consenso più ampio rispetto a quello che potrebbe raccogliere un candidato M5S, Sel o Pd. I nomi di Amato e Marini sono di grande prestigio ed equilibrio. Io ho molta stima di Amato. Ma anche Marcello Pera potrebbe essere un buon candidato. D’Alema? Tutto sommato potrebbe mettere sulla giusta rotta questo povero paese che rischia ogni vent’anni di sbandare.

Riforma della legge elettorale? E’ difficile, ma se la situazione dovesse peggiorare si andrebbe a votare con questa legge di nuovo, peraltro col rischio di avere una situazione ribaltata, in cui il Pdl potrebbe avere la maggioranza alla Camera e non al Senato. Anche se si vuole cambiare al legge, la politica deve tirare il fiato, si sveleni il clima e si cerchi di trovarla una soluzione.

La risposta dei mercati. Napolitano ha precisato di essere stato lui a chiamare Draghi, non viceversa. Leggo questa cosa come un voler ribadire che il bandolo della matassa ce l’ha in mano lui. Tira dritto fino alla fine senza ascoltare nessuno, è un atto di sano orgoglio di un vecchio combattente.

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