lunedì 15 aprile 2013

Ivana Greco, miracolata da Papa Wojtyla a Mattino Cinque

IVANA GRECO: «WOJTYLA MI HA FATTO SEDERE ACCANTO A LUI,
MI HA RASSICURATA E POI MI HA ABBRACCIATO»

A “MATTINO CINQUE” PARLA LA DONNA MIRACOLATA DA GIOVANNI PAOLO II

«Quando mi sono svegliata dal coma e non ho sentito Rebecca nella pancia è stato un trauma: l’esperienza più brutta della mia vita. Non avevo capito che mi avessero fatta partorire.».

Inizia con queste parole, il racconto di Ivana Greco a “Mattino Cinque”. La donna - secondo quanto afferma, miracolata da Papa Wojtyla - lo scorso 16 marzo, mentre era in coma per un aneurisma, ha partorito a Catania una bimba alla 32° settimana di gestazione.


«Il coma è iniziato come un incubo: vedevo morti ovunque… poi, da lontano, ho visto Papa Wojtyla seduto accanto al mio letto che mi chiamava. Mi sono precipitata verso di lui e gli ho detto che non volevo morire; lui mi ha rassicurato dicendo che sarei sopravvissuta. Mi ha chiesto se sapevo chi fosse e quando io gli ho risposto, “il Papa”, mi ha detto “No, ora sono semplicemente Karol Woltyla”. Non aveva le vesti papali.».

« Papa Wojtyla mi ha abbracciato, ha invocato lo Spirito Santo e abbiamo cominciato a pregare insieme. Abbiamo pregato tantissimo, credo tutti i quattordici giorni di coma; poi, ad un certo punto, mi ha detto che doveva andare via, ma di stare serena. Nonostante avessi la consapevolezza di non poter respirare, improvvisamente ho sentito un soffio d’amore, che dalle narici mi ha riempito i polmoni. È stato un soffio d’amore, di pace, di vita e ho avuto la consapevolezza che quello fosse il soffio d’amore di Gesù.».

FONTE: UFFICIO STAMPA

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