venerdì 5 aprile 2013

Magdi Cristiano Allam intervista a Checkpoint




FEDERICO NOVELLA INTERVISTA MAGDI CRISTIANO ALLAM
“La legittimazione dell’Islam è il suicidio del Cristianesimo. Per questo lascio la Chiesa ma resto cristiano”
“Il messaggio della Chiesa per i poveri può essere equivocato, rischia di essere rassegnazione alla crisi”
“Mi preoccupa anche il globalismo e l’apertura incondizionata agli immigrati”
“Quirinale? Per compensare l’uscita di Monti ci sarà un altro nome a garanzia dei poteri forti”

“Resto cristiano, riconosco la bontà del battesimo ricevuto da Benedetto XVI,  ma non condivido la legittimazione dell’Islam da parte della Chiesa, perché è il suicidio del Cristianesimo. Sono rimasto inoltre perplesso davanti all’esistenza di due papi. E’ la prima volta che accade nella storia che due papi si incontrano a pregare insieme come vicari di Cristo.
E’ una domanda che mi pongo. Le dimissioni di Benedetto XVI sono frutto di dissidi all’interno della Chiesa intesa come organo secolare opera come uno stato. La mia fede comunque non è in discussione. Il problema è la legittimazione di una religione come l’Islam che si pone sopra il cristianesimo e all’ebraismo. Mi preoccupa anche il globalismo della Chiesa che tende a superare i confini nazionali e l’apertura incondizionata dei confini agli immigrati mentre l’Europa è fragile al suo interno”.

E’ quanto affermato in diretta a Tgcom24 da Magdi Cristiano Allam (Io amo l’Italia) intervistato durante Checkpoint da Federico Novella. Sul nuovo corso della Chiesa con Papa Francesco ha aggiunto: “Il messaggio della Chiesa per i poveri oggi può essere equivocato perché rischia ad essere un appello a rassegnarsi, invece dobbiamo denunciare la finanza speculativa e la mancanza del credito”.

Parlando della situazione italiana e della corsa al Quirinale ha affermato: “Considerando la vicenda di Monti e chi rappresenta Monti, ovvero i poteri forti di cui è parte integrante, dico che tutti i nomi che si fanno come Prodi e Amato fanno parte sempre degli stessi ambienti. L’uscita di Monti verrebbe bilanciata con un presidente capace di garantire i poteri forti” Parlando di Matteo Renzi, Allam ha aggiunto: “Renzi è uno splendido venditore della sua immagine e il governissimo è vincente perché piace ai mercati e ai poteri forti. A Firenze non brilla però come fuori”.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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