sabato 18 maggio 2013

Basta con le slot machine: la campagna de Le Iene Show

“LE IENE SHOW”

“BASTA CON LE SLOT”

SEI SINDACI ADERISCONO ALLA CAMPAGNA DELLE IENE

Domani, domenica 19 maggio 2013 alle ore 21.20 su Italia 1 nuovo appuntamento con “Le Iene show”.

“Basta con le slot”: è la campagna contro le slot machine di cui le Iene hanno deciso di farsi promotori, coinvolgendo i sindaci di alcune città italiane, che hanno subito aderito con entusiasmo all’iniziativa.

I sei sindaci sono: Luigi de Magistris (Sindaco di Napoli), Giuliano Pisapia (Sindaco di Milano), Flavio Tosi (Sindaco di Verona), Piero Fassino (Sindaco di Torino), Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Federico Pizzarotti (Sindaco di Parma), Michele Emiliano (Sindaco di Bari).

Grazie alle liberalizzazioni delle licenze commerciali, infatti, è semplicissimo aprire una sala slot e i sindaci, purtroppo, non possono fare niente per bloccarne l’apertura. Questa campagna è stata fatta perché sempre più persone dicano: “Basta con le slot”.

Nel servizio di Nadia Toffa, il backstage della campagna e le interviste dei sindaci che raccontano il perché hanno aderito a questa iniziativa e il loro punto di vista sulla proliferazione di queste sale da gioco.

Piero Fassino: “Io penso che sia una piaga che rischia di rovinare le persone”

Luigi de Magistris: “Giocano anche le persone con difficoltà economiche, che, quindi, magari si indebitano per andare a giocare, che sono sotto usura. E’ un tema molto sentito e delicato di cui se ne parla poco e dove ci sono anche interessi delle mafie”

Michele Emiliano: “Il gioco d’azzardo rende allo Stato 8 miliardi di euro l’anno. Da un lato prende questo denaro e poi pensa di reinvestirne una parte per disintossicare i giocatori compulsivi”

Leoluca Orlando: “Vergogna allo Stato che lucra su queste attività”. Poi aggiunge: “Io giocavo a poker, quando ho scoperto che mi divertivo soltanto quando puntavo una somma che non avrei potuto pagare ho smesso di giocare. La puntata più grossa che ho fatto? Era l’equivalente di 6 mesi di stipendio quando facevo l’assistente universitario”

Piero Fassino: “Ciascuno di noi ha conoscenza diretta o indiretta di casi di persone che si sono rovinate con il gioco. Molti anni fa un parente si è rovinato con il gioco al casinò. Una volta ci si rovinava al casinò, adesso il casinò è a portata di tutti con le slot machine”

Quando la Iena chiede “Cosa farebbe se potesse decidere in merito?”, Giuliano Pisapia dichiara: “Uno per regione mi sembra che sia un punto di equilibrio”

Alla domanda della Iena: “Se da sindaco  potesse decidere davvero per la sua città, cosa metterebbe al posto delle sale giochi?”, Flavio Tosi risponde: “L’ideale sarebbero i negozi di vicinato. Quello che serve ai quartieri per rimanere tali senza perdere l’identità”

Alla stessa domanda, Luigi de Magistris: “Dei laboratori sociali, dei centro sociali, dei laboratori teatrali, dei luoghi dove fare cultura, musica, arte, in cui fare incontrare persone diverse, fare “acchiappanze”, come si dice a Napoli, ma non stare in quei luoghi chiusi che impoveriscono il cervello.”

Michele Emiliano: “Credo che questi luoghi debbano essere esclusi per principio dall’idea di costruzione di una città”

Nessun commento:

Posta un commento