sabato 11 maggio 2013

Berlusconi a La Guerra dei Vent'anni: "Tutti potevano fotografare le cene"

SILVIO BERLUSCONI: “ TUTTI POTEVANO FOTOGRAFARE LE CENE, NON C’ERA NIENTE DI NON RACCONTABILE”

“La guerra dei vent’anni: Ruby, ultimo atto”
domenica 12 maggio, ore 21.10, Canale 5

“Alle cene non poteva succedere nulla che potesse essere definito scorretto e imbarazzante. C’era un grande tavolo, io attiravo l’attenzione di tutti, si parlava di calcio, di politica, di tutto. A nessuno mai fu chiesto di lasciare il telefonino, tutti potevano fotografe o raccontare perché non c’era alcunché di non raccontabile. Io non ho niente da nascondere…

Questo è uno stralcio dell’intervista a Silvio Berlusconi, che andrà in onda domenica  12 maggio, in prima serata su Canale 5, nello speciale “La guerra dei vent’anni: Ruby, ultimo atto”.

Proprio in riferimento alle famose cene di Arcore,  per la prima volta il pubblico potrà vedere la sala delle cene e la taverna su cui tanto si è fantasticato. Ascoltare le registrazioni originali delle testimonianze rese ai giudici nell’aula del tribunale del processo Ruby. Rivivere minuto per minuto la notte del fermo in Questura di Karima El Mahroug attraverso le dichiarazioni in sonoro dei funzionari e dei pubblici ministeri in servizio quella sera.

Ruby venne una sera ad una cena e raccontò una storia drammatica – continua il leader del PdL -  disse di essere figlia di una ricca famiglia egiziana, che i genitori avevano cacciato perché aveva deciso di abbracciare la religione cattolica. Mostrò cicatrici di olio bollente, parlò di difficoltà enormi, di comunità e di essere arrivata a Milano poco tempo prima dove aveva trovato un lavoro da cameriera in un ristorante. Una storia che commosse tutti i presenti. Assolutamente non ho mai avuto rapporti intimi con Ruby, una ragazza che si era presentata con una storia terribile, e che non induceva nessun sentimento diverso dalla commiserazione”.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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