sabato 4 maggio 2013

Dipendenti di Camera e Senato, 150.000 euro di stipendio: Le Iene

“LE IENE SHOW”

DIPENDENTI DI CAMERA E SENATO:
150.000 EURO DI STIPENDIO E VIA DALL’UFFICIO DOPO AVER TIMBRATO?

Domani, domenica 5 maggio 2013 in diretta alle ore 21.20 nel nuovo appuntamento con “Le Iene show”, andrà in onda un servizio di Filippo Roma sui dipendenti pubblici che lavorano nei palazzi della politica.

La Iena racconta che i dipendenti pubblici di Camera e Senato ricevono uno stipendio medio di circa 150.000 euro annui, una somma pari circa a 5 volte la paga media di tutti gli altri dipendenti pubblici. E oltre alle normali mensilità, al contrario di tutti gli altri i dipendenti pubblici italiani, i dipendenti pubblici di Camera e Senato ricevono tredicesima, quattordicesima e quindicesima.
Inoltre, facendo un raffronto con i costi della politica dei altri paesi europei, si nota come i dipendenti delle Camere in Italia guadagnino quasi il quadruplo rispetto allo stipendio di un dipendente del Parlamento inglese, che si aggira attorno ai 40.000 euro annui.

Le Iene ricevono una segnalazione da una persona che lavora in un ufficio del Senato, secondo la quale molti dipendenti arrivano in ufficio e, dopo aver timbrato, si allontanano. A seguire uno stralcio dell’intervista:

Filippo Roma: “Perché ci hai chiamato?”
Dipendente ufficio Senato: “Per segnalare che i furbetti in Parlamento non sono solo tra i politici.
Filippo Roma: “In che senso?”
Dipendente ufficio Senato: “Nel senso che io lavoro in Senato e ogni giorno assisto al giochetto del badge, come questo.” ( tira fuori un badge con un nastro bordeaux con il timbro del Senato).
Filippo Roma. “Che cos’è il giochetto del badge?”
Dipendente ufficio Senato: “Il giochetto del badge consiste nel fatto che uno arriva in ufficio, timbra e poi se ne va a spasso al posto di lavorare sostanzialmente”
Roma: “Com’è possibile, sotto gli occhi di tutti, in pieno centro a Roma?”
Dipendente ufficio Senato: “Sì, perché il Senato ha diversi uffici sparsi per il centro di Roma, per cui in realtà è possibile che ci siano riunioni, incontri, per cui è normale che sia gente che vada da un palazzo all’altro. Però, se tu quando esci, al posto di fare il tuo lavoro in un altro ufficio, che ne so per una riunione, te ne vai a spasso, a fare la spesa, a giocare a lotto, al bar, ad accompagnare dal dentista tuo figlio e poi ritorni dopo due ore in ufficio come se niente fosse, allora lì la storia cambia, perché tu, in questo modo, tu dipendente pubblico ti stai facendo pagare dagli italiani per andare ad accompagnare tuo figlio per farsi curare le carie. Questo non è molto simpatico”.
Filippo Roma: “Perché ci racconti tutto questo?”
Dipendente ufficio Senato: “Perché sono stufa di sentire queste stesse persone che prima rubano e poi si lamentano del paese, della disonestà dei politici e ne discutono, magari stando al bar piuttosto che stando in ufficio a lavorare. Si è perso proprio il senso della realtà.”

Filippo Roma si è recato, quindi, una mattina qualunque fuori da uno dei palazzi del Senato per verificare se quello che è stato segnalato corrisponda al vero oppure no e se possa essere documentato. Si tratta, infatti, dell’unico Palazzo del Senato in cui è possibile controllare bene dall’esterno la macchina del badge dove timbrano i dipendenti prima di recarsi in ufficio.

Mentre alcuni dipendenti si avviano normalmente verso il loro ufficio dopo aver timbrato, la Iena testimonia con le immagini come in molti entrino, beggino con il tesserino ed escano dall’edificio subito dopo.
Dove andranno i dipendenti pubblici più pagati in Italia durante l’orario di lavoro?
La risposta a “Le Iene Show”, domenica 5 maggio alle ore 21.20 su Italia 1. (In allegato un’anticipazione video del servizio)

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