domenica 23 giugno 2013

Il padre di Raffaele Sollecito, Francesco a Studio Aperto


FRANCESCO SOLLECITO IN ESCLUSIVA AL TG DI ITALIA1: “ENORMI INASETTEZZE SONO STATE SCRITTE DALLA CORTE DI CASSAZIONE
CON IL NUOVO PROCESSO POTREMO FAR VALUTARE E RICHIEDERE NUOVE PROVE”

DOMENICA 23 GIUGNO 2013

“Noi non abbiamo mai voluto nascondere la verità, noi abbiamo voluto sempre si facessero tutti gli approfondimenti di questo mondo e dell’altro, proprio perché ci fosse l’evidenza assoluta della estraneità completa di Raffaele nella morte della povera Meredith”. A parlare in esclusiva ai microfoni di Studio Aperto delle ore 12.25,  è Francesco Sollecito, il padre di Raffaele, imputato per la morte della giovane inglese.

“Noi abbiamo chiesto tutto, abbiamo chiesto una perizia sul computer, noi abbiamo chiesto tutto quello che era possibile anche inimmaginabile chiedere , c’è stato posto un muro davanti che non siamo riusciti a superare in nessun modo.

Sull’incontro tra il figlio e Amanda Knox, il signor Sollecito commenta “ hanno approfittato dell’occasione per rivedersi. E’ chiaro che sono due ragazzi che hanno passato degli anni terribili e quindi che poi alla fine cerchino conforto l’un l’altro mi sembra, una cosa oltre che umana, scontata”.

Sul nuovo processo che avverrà a Firenze l’uomo afferma che il figlio sarà presente e che “non ha nessuna intenzione di sottrarsi al processo, ci mancherebbe pure. Sono un cittadino italiano a cui dai suoi genitori è stato insegnato di avere il massimo rispetto per le istituzioni ed avere alto il senso dello Stato. Ma è proprio questo rispetto per le istituzioni e questo alto senso dello Stato che mi è stato inculcato che non mi permette di sottacere a delle enormi inesattezze che sono state scritte dalla suprema corte di cassazione, proprio per questo ho il dovere di denunciare queste enormi inesattezze che ha commesso la corte suprema di Cassazione.

In un processo d’appello per rinvio –continua l’uomo - in effetti di fatto può cominciare un nuovo processo di primo grado, la corde d’assise e d’appello  di Firenze non avrà limiti nel poter valutare tutto quanto, tutte le prove che in qualche modo sono state già discusse o valutate nei precedenti processi, ma anche nuove prove a cui eventualmente potremmo ricorrere o dimostrare o che potremmo chiedere. Ma nonostante queste cose noi le avessimo già scoperte e quando abbiamo chiesto delle perizie che potessero in qualche modo avvalorare le nostre tesi durante il processo di primo grado  ci sono state negate. Noi –conclude l’uomo - abbiamo intenzione ovviamente di richiederle in questo nuovo processo che si dovrà celebrare a Firenze”.

FONTE: UFFICIO STAMPA

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