mercoledì 3 luglio 2013

Apocalypse: la seconda Guerra Mondiale con Giuseppe Cruciani

“APOCALYPSE”: LA II GUERRA MONDIALE

INTRODOTTA E COMMENTATA DA GIUSEPPE CRUCIANI
DAL 4 LUGLIO 2013, IN SECONDA SERATA

Dal 4 luglio, in seconda serata, Retequattro ripropone gli straordinari documentari a colori che ripercorrono la drammatica ascesa al potere di Hitler e l’intera vicenda della II Guerra Mondiale di “Apocalypse”. Ad introdurre e commentare il programma Giuseppe Cruciani, autore del programma radiofonico “La Zanzara”.
Il racconto della realtà - come spiega uno degli autori, Daniel Costelle - tratta la “révélation” di una guerra devastante (il più grande conflitto armato della storia: 55 milioni di morti), ma non si limita al resoconto di questa tragedia da una prospettiva internazionale. “Apocalypse” è portatrice di un messaggio di speranza e di pace per le nuove generazioni: «Si tu veux la paix, connais la guerre» ha dichiarato Gaston Bouthoul, sociologo che ha guidato il team di esperti che hanno lavorato a questa monumentale e potente opera realizzata per France 2.

“Apocalypse” è anche la prima serie storica mai prodotta, basata su materiale d’archivio convertito in Hd e a colori: elementi essenziali, secondo la regista Isabelle Clarke, perché le immagini potessero coinvolgere i giovani. Il passaggio in Hd, necessario per ritrovare la qualità cinematografica perduta, è stato possibile grazie al restauro di pellicole in 35 e 16 mm che hanno subito una “mise en couleurs”, fedele dal punto di vista storico. Rimangono in bianco e nero, infatti, solo i documenti relativi alla Shoah.

Oltre 600 ore di filmati, frutto di una paziente e meticolosa ricerca effettuata negli archivi cinematografici pubblici e privati di tutto il mondo. Più della metà delle immagini impiegate era inedita. “Apocalypse”, oltre ad essersi guadagnato gli elogi delle più autorevoli testate internazionali è stato definito dal “New York Times” «One of those wonderful “Lest we forget” documentaries».

- HITLER ATTACCA L'EUROPA: 1945. L’Armata Rossa ingaggia le ultime battaglie in una Berlino ormai distrutta dalla guerra. La capitale della Germania era una delle città più libere al mondo, prima che Hitler e i nazisti salissero al potere e decidessero di occupare l’Europa. Nel 1939, il Führer si allea sorprendentemente con Stalin prima di invadere la Polonia. La Francia e il Regno Unito dichiarano guerra alla Germania. Tedeschi e sovietici si spartiscono la Polonia. Cominciano le persecuzioni nei confronti degli ebrei e degli zingari. Ad Ovest inizia la “Guerra strana”, un periodo di attesa e di incertezza, ma anche di speranza. I francesi e gli inglesi, memori delle sofferenze del 14-18, sperano ancora di poter evitare il conflitto. Nel frattempo Hitler prepara il suo piano d’invasione della Francia, rischioso ma efficace. Gli alleati cadranno nella trappola?;

- LA GUERRA LAMPO: 10 maggio 1940. Inizia la Blitzkrieg, la guerra-lampo. L’esercito tedesco avanza in Belgio, Olanda e Francia. Gli alleati cadono nella trappola di Hitler. Il corpo di spedizione britannico e una parte dei soldati francesi si imbarcano a Dunkerque. Qualche giorno più tardi la svastica sventola su Parigi. Mussolini, alleato di Hitler, dichiara guerra alla Francia. Il popolo francese è in fuga e presto dovrà scegliere se il schierarsi con il governo collaborazionista di Pétain o con la resistenza. Gli inglesi tengono duro nonostante gli intensi bombardamenti delle loro città e Churchill si rifiuta di concordare una pace con la Germania. Hitler, molto preoccupato per il riarmamento americano, sferra un nuovo colpo: attacca il suo alleato sovietico per portare a compimento la sua dominazione sull’Europa prima che l’America scenda in campo al fianco di Churchill;

- L’AZZARDO DI HITLER: Parigi e gran parte delle capitali europee sono occupate, tranne Londra che resiste ai bombardamenti tedeschi. Il Führer è convinto di poter sconfiggere la Russia in tre mesi. La Wehrmacht marcia sui Paesi Baltici e sull’Ucraina e perpetra un vero e proprio sterminio contro i giudeo-bolscevichi che culminerà con la Shoah per pallottole. I russi si difendono eroicamente aiutati nella lotta dalle difficili condizioni climatiche: è l’inizio di una lunga agonia per i soldati tedeschi. Giunta alle porte di Mosca la Wehrmacht si arena, come in Africa del Nord dove il generale Rommel, venuti in aiuto degli italiani, è messo in difficoltà dagli Alleati. Con l’attacco a sorpresa dei giapponesi di Pear Harbor la guerra diventa mondiale;

- LA SVOLTA: Dopo l’attacco di Pearl Harbor, Roosevelt dichiara guerra al Giappone. Nonostante la loro accanita resistenza le forze alleate non riescono ad arrestare l’avanzata dell’esercito nipponico nel Sud Est asiatico. La sconfitta giapponese a Midway e lo sbarco Americano a Guadalcanal sono i primi segni di una speranza, ma anche quelli dell’inizio di lunghe e sanguinose battaglie nell’inferno verde della giungla. In Europa e in Africa del Nord la resistenza inizia ad organizzarsi. Gli attentati si moltiplicano e i bombardieri inglesi iniziano a seminare la morte sulla Germania. Ma niente sembra poter arrestare le truppe di Hitler. Rommel è alle porte dell’Egitto e la svastica sventola sulla città di Stalingrado. Viene attuata la soluzione finale per sterminare gli ebrei;

- LA FINE DELL'INCUBO: Alla fine del 1942, i Russi continuano a resistere a Stalingrado e il fronte ad Est rallenta. Nell’Atlantico del Nord gli Alleati riescono a ridurre la minaccia dei sottomarini tedeschi. Ad El-Alamein, nel deserto d’Egitto, l’impero britannico ferma la pericolosa avanzata delle truppe di Rommel verso il canale di Suez. Inglesi e americani aprono un nuovo fronte nel Maghreb. Per mettere in sicurezza le coste del Mediterraneo in Francia, Hitler invade la Zona Libera e intensifica la persecuzione degli ebrei in tutta Europa, ma è impotente davanti al contrattacco del generale Jukov a Stalingrado e non può evitare l’accerchiamento delle sue truppe. Hitler tenta un’ultima offensiva contro l’Armata Rossa a Kursk, ma invano. Allo stesso tempo gli Alleati sbarcano in Sicilia. L’Italia cambia campo. In Europa la morsa si serra attorno alle forze dell’Asse, ma ora più che mai Hitler è determinato a battersi fino alla fine;

- L’INFERNO: 1944. L’avanzata degli Alleati sbarcati in Italia viene bloccata dalla Wehrmacht, saldamente trincerata dietro la linea Gustav (Montecassino). In Normandia così come a Saipan, nel Pacifico, gli Alleati, supportati dalla formidabile potenza industriale statunitense, riescono ad organizzare i più grandi sbarchi della storia. Il 20 luglio Hitler scampa miracolosamente a un attentato. La repressione è dura e le SS prendono l’effettivo potere della Germania. Nelle Ardenne l’ultima controffensiva di Hitler che però viene sventata dall’eroismo dei soldati americani. L’Armata Rossa avanza inesorabilmente e giunge a Berlino. Nulla può ora salvare la Germania, neanche le armi segrete V1 e V2. Hitler si suicida. Nel Pacifico i kamikaze si lanciano sulla flotta americana e l’esercito giapponese si batte fino all’ultimo uomo. Per mettere in ginocchio l’Impero del Sole ed evitare un sanguinoso sbarco in Giappone, gli americani lanciano le bombe atomiche. L’apocalisse.



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