venerdì 6 dicembre 2013

Evangelist Marketing, cos'è e come applicarlo al nostro brand

L'Evangelist Marketing è una forma di marketing del passaparola, così come il più noto Buzz Marketing. Nell'evangelist marketing il passaparola viene scatenato direttamente dagli utenti/consumatori, che diffondono il verbo di propria iniziativa. A differenza del marketing di affiliazione o Affiliate Marketing, nell'Evangelis Marketing i sostenitori volontari del prodotto o del servizio in questione non percepiscono alcun guadagno, ma agiscono di loro iniziativa, con l'unico incentivo di "fare del bene", convertire il prossimo alla "fede" che professano.

Ma come possiamo convincere clienti fattivi e potenziali a credere talmente tanto nel nostro prodotto da promuoverlo loro stessi con convinzione e ardore (e soprattutto gratuitamente)?

Secondo alcuni è solo fortuna: se il prodotto funziona verrà promosso spontaneamente da chi ne ha tratto dei benefici. L'americano Alex Goldfayn è convinto che sia invece il frutto di una strategia di marketing vincente, e asserisce di averne trovato la formula. Un tempo titolare di una rubrica di tecnologia sul Chicago Tribune, Goldfayn ha racchiuso il suo pensiero nel libro Evangelist Marketing: What Apple Amazon and Netflix Understand About Their Customers, titolo a cui va aggiunto il sommario (That Your Company Probably Doesn't). Attualmente è amministratore delegato dell'Evangelist Marketing Institute, che tra i clienti vanta grossi brand come Logitech e T-Mobile.

Tra le leve dell'evangelizzazione c'è 1) La soddisfazione dei clienti (mantieni felici i tuoi clienti costantemente); 2) L'ascolto (ascolta le conversazioni sul tuo prodotto); 3) La risposta ai feedback (reagisci di conseguenza); 4) Offerte bite-size; 5) La costruzione del buzz; 6) La creazione di una comunità; 7) L'individuazione di una causa.

Ovviamente nel libro di Goldfayn c'è molto di più. Eccolo qui sotto:


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