venerdì 24 gennaio 2014

Federica Mangiapelo: la madre a Quarto Grado

«Mi aspetto che si arrivi alla verità e che Marco spieghi cosa è successo quella sera. La porta di casa mia è sempre stata aperta. Se arrivasse per dirmi che non c’entra nulla, chiedendomi di non essere accusato, forse col cuore un po’ più tranquillo lo accetterei».

Rosella Salvatori, madre di Federica Mangiapelo - sedicenne trovata morta il 1° novembre 2012 a Vigna di Valle, sul lago di Bracciano - ospite questa sera a “Quarto Grado”, rivolge un appello a Marco Di Muro, all’epoca fidanzato della giovane e unica persona iscritta sul registro degli indagati, rinviato a giudizio per il reato di omissione di soccorso.

«La cosa più brutta è che né lui né la sua famiglia si sono mai fatti sentire», prosegue la donna. «Probabilmente ha qualcosa da nascondere. Se avesse la coscienza a posto avrebbe dato una mano».

Rosella Salvatori commenta inoltre l’ipotesi investigativa, secondo la quale sarebbe scoppiata una lite violenta tra la figlia e il fidanzato, avvenuta in seguito ad un tentativo di approccio sessuale respinto: «Secondo me, il no di Federica al suo fidanzato c’entra con la morte di mia figlia».

«Il mio primo sospetto è nato quando mi è stato detto che mia figlia avrebbe fatto 7 km da sola. -prosegue la madre di Federica - Aveva 16 anni, era pigra, aveva paura del buio e dei cani che abbaiavano. Lì da sola non ci sarebbe mai arrivata. E poi il giubbetto: sicuramente stava con un’altra persona che gliel’ha tolto. Marco può avere avuto la forza di averglielo strappato anche perché, nelle foto che ho visto, Federica teneva in mano i braccialetti: non può esserseli tolta da sola».

«È impossibile che Marco le abbia detto "Torno a prenderti"», conclude la donna. «Lui la seguiva ogni volta e anche questo ha rovinato le sue amicizie. Era talmente geloso, che non l’avrebbe mai lasciata sola sull’Anguillarese».

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