martedì 15 novembre 2016

La temperatura ideale... è più bassa di quello che credi

Mi sono imbattuta in libro curioso: La forza nel freddo, di Wim Hof, è un saggio che racconta la forza della volontà, la storia di un record man e i segreti della termoregolazione del corpo umano.


Da sempre gli esseri umani cercano di combattere contro il freddo, coprendosi fino a ripristinare una temperatura di circa 20°, accendendo il climatizzatore in auto, in ufficio e in casa ed evitando di entrare in contatto con l'acqua fredda sia d'inverno che in estate.

Il nostro corpo non è più abituato a sopportare temperature inferiori e quando viene esposto al freddo attira virus e batteri, finendo nel migliore dei casi con il naso tappato. Se solo sapessimo di cosa è capace questo nostro corpo umano!

Di fatti, se il metodo di Hof non avesse ripercussioni positive di alcun tipo, sarebbe solo lo strambo esercizio fine a se stesso inventato da un individuo bizzarro. E invece, le teorie di questo record man olandese sono state accreditate dall'Università di Rotterdam, facoltà di medicina, e per questo sono a tutti gli effetti scientifiche.

Ma di cosa stiamo parlando?

Secondo Wim Hof abituare il nostro corpo a sopportare basse temperature significa apportare una serie di benefici impagabili all'intero organismo, che vanno dal rafforzamento del sistema immunitario al raggiungimento del peso forma, dalla riduzione degli stati infiammatori alla risoluzione dei problemi del sonno. Abituarsi al freddo fa lavorare meglio sia il corpo che il cervello donando più energia, bilanciando gli ormoni e incrementando i livelli di serotonina, direttamente connessi alla sensazione di appagamento e felicità.

Wim Hof invita chiunque ad "addestrarsi" pian piano alle basse temperature, sostenendo che non sia poi così difficile abituarsi al freddo. Non c'è bisogno di infilarsi in una vasca di ghiaccio per ore (lui l'ha fatto e per questo è entrato nel guinness dei primati) o di camminare a piedi nudi sulla neve... basta semplicemente prendere certi accorgimenti nella vita di tutti i giorni, dall'utilizzo dell'acqua fredda per lavarsi a una regolazione meno generosa del termostato.

Seguendo i suoi consigli, in trenta giorni si possono raggiungere importanti risultati, con miglioramenti considerevoli nello stato di salute (resistenza alle malattie, più energia, meno infiammazione). Il programma include anche esercizi di respirazione utili ad incrementare la capacità di resistenza alle basse temperature. Questi esercizi, sostiene Hof, sono in grado di alzare il termostato interno permettendo di non sentire il freddo.

Gli esercizi illustrati dall'autore sono stati testati sulla sua pelle. Hof, 56 anni, ha una salute di ferro: non si ammala mai e non fa uso di medicine. Nuota in mari semighiacciati e corre a piedi nudi sulla neve senza riportare alcuna conseguenza. Si è immunizzato contro le malattie del benessere, spiega, quelle tipiche di società ricche come quella occidentale. E quando rimane dentro la vasca colma di ghiaccio, la sua temperatura non scende mai al di sotto dei 37°. Sotto i 35°, infatti, si rischia l'ipotermia:  le dita di mani e piedi cominciano a bruciare, e  quando il formicolio si arresta e l'arto è semplicemente intorpidito, il freddo ha fatto scacco matto agli organi interni: occorre ripristinare una temperatura accettabile prima che sia troppo tardi. Hof lo fa, ma direttamente dall'interno.

Chi è Wim Hof? Conosciuto anche col nomignolo di "Iceman" ovvero uomo di ghiaccio, Hof è celebre per le sue imprese alle basse temperature. Ha ottenuto ben 20 primati mondiali legati al ghiaccio e all'altitudine. Nel 2007 ha scalato il Monte Everest per 6,7 chilometri indossando solo scarpe e pantaloncini; nel 2011 è rimasto immerso in una vasca di ghiaccio per 1 ora, 52 minuti e 42 secondi, battendo il record mondiale.
Hof è nato nel 1959 in Olanda e ha sei fratelli e due sorelle.

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