giovedì 16 febbraio 2017

Yoga in gravidanza, quali esercizi nel primo, secondo e terzo trimestre

Lo Yoga è una pratica consigliata per alleviare i dolori a muscoli e articolazioni, ridurre lo stress rilassare la psiche. In gravidanza rappresenta un ottimo rimedio contro alcuni dei disturbi più comuni come la nausea, il mal di schiena e l'ansia.
Allo stesso tempo, non è raccomandato fare sforzi eccessivi, salti, torsioni o assumere posizioni che possono culminare in rovinose cadute sul pavimento. La donna in gravidanza vive una condizione di grande forza e vitalità ma custodisce una vita al proprio interno, e deve dunque disporre del proprio corpo con la giusta cautela. Quali sono gli esercizi consigliati di yoga in gravidanza, trimestre per trimestre?

Yoga nel primo trimestre: Nel primo trimestre lo yoga può alleviare la nausea e donare energia alle donne che si sentono stanche e spossate sin dal risveglio mattutino. Vanno evitate le posizioni da equilibristi per scongiurare eventuali cadute e non si devono compiere sforzi esagerati. Neanche i salti sono ammessi nel primo trimestre di gravidanza. In queste cruciali settimane l'embrione si sta impiantando nell'utero, ed è fondamentale evitare movimenti bruschi e cadute; all'inizio della gestazione, dopotutto, un'eventuale gravidanza a rischio potrebbe non essere stata ancora diagnosticata.

Yoga nel secondo trimestre: Nel secondo trimestre la pancia comincia a crescere e a pesare. Durante lo yoga in gravidanza e qualunque altro tipo di esercizio, dal quarto mese in poi non si dovrebbe assumere una posizione supina, che comprime la vena cava e limita l'afflusso di ossigeno. Il corpo di una donna in gravidanza produce relaxina in grande quantità, ormone che induce il rilassamento di legamenti e articolazioni: anche se ci si potrebbe sentire più snodate non è comunque il caso di esagerare con lo stretching, onde evitare possibili ripercussioni che si manifesterebbero solo in un secondo momento.

Yoga nel terzo trimestre: Il terzo trimestre comincia con la 26° settimana di gestazione e si conclude con il parto. Durante il terzo trimestre bisogna fare i conti con il peso del pancione, che mette alla prova le capacità di equilibrio e postura anche nei movimenti e nelle azioni più semplici della vita quotidiana. Durante il terzo trimestre è importante agevolare la forza di gravità, aiutando il feto a incanalarsi per il parto. Invertendo la posizione si rischia che il bambino da cefalico diventi podalico. Durante il terzo trimestre qualunque esercizio fisico, e dunque anche lo yoga, deve essere rilassante e distensivo, mai stancante o impegnativo. Lo yoga può donare sollievo alla schiena e stimolare la produzione di endorfine, che riducono la percezione del dolore durante il parto.

Quali sono gli esercizi da svolgere?



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